RUSSIA: TV STATO, SVENTATO ATTENTATO CONTRO PUTIN

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(AGI) – Mosca, 28 feb. – Le forze speciali russe e ucraine hanno sventato un attentato contro Vladimir Putin: lo ha reso noto oggi la televisione di Stato russa, ‘Primo Canale’. Secondo l’emittente sarebbero stati smascherati un gruppo di militanti, gia’ nella lista dei ricercati internazionali, che miravano ad assassinare il premier dopo le presidenziali del 4 marzo prossimo, che dovrebbero riportarlo per la terza volta al Cremlino. I membri della banda sono attualmente detenuti a Odessa, in Ucraina.La notizia e’ stata confermata all’agenzia di stampa ‘Itar-Tass’ dal portavoce del capo del governo, Dmitri Peskov, che pero’ si e’ rifiutato di commentarla. Come ricostruito dall’emittente televisiva russa, nell’appartamento affittato a Odessa dai tre membri del mini-commando lo scorso 4 gennaio si verifico’ un’esplosione, in seguito alla quale uno dei presunti terroristi aveva perso la vita. I vigili del fuoco, accorsi sul posto, pensarono dapprima al semplice scoppio di una bombola di gas, salvo poi accertare che si trattava di vero e proprio materiale esplosivo. Due giorni dopo, le forze di sicurezza ucraine inviarono cosi’ un telegramma urgente ai colleghi dell’Fsb, l’intelligence russa. In seguito agli interrogatori di uno dei superstiti, Ilya Pyanzin, si e’ saputo che lui e la vittima erano arrivati in Ucraina dagli Emirati Arabi Uniti, passando per la Turchia, su ordine di Doku Umarov, l’Osama bin Laden ceceno, capo della guerriglia che lotta per l’istituzione di un emirato nel Caucaso russo. “Ci hanno detto di venire prima a Odessa a imparare a costruire ordigni”, ha raccontato Pyanzin, ora detenuto, “e poi di andare a Mosca per compiere attentati contro obiettivi commerciali e provare ad assassinare Putin”. Il reportage di ‘Primo Canale’, apparentemente girato in Ucraina, mostra un video con il premier russo che sale sulla sua auto, contenuto nel computer del secondo uomo arrestato, Adam Osmayev, il quale avrebbe accolto a Odessa i due complici per istruirli sui dettagli del piano. “Il filmato e’ stato girato perche’ avessimo un’idea di come funziona la scorta di Putin”, ha raccontato Osmayev. “Il fine era arrivare a Mosca e provare a compiere un attentato contro il premier”, ha aggiunto. “Il periodo fissato era per dopo le presidenziali”. Stando a quanto riportato sempre da ‘Primo Canale’, uno dei due attentatori ha raccontato agli inquirenti che materiale esplosivo era gia’ stato nascosto vicino a Kutuzovsky Prospekt, l’ampio viale che Putin percorre quotidianamente per raggiungere la Casa Bianca, sede del governo russo. Il reportage cita una fonte anonima dell’Fsb, per la quale l’esplosivo rinvenuto vicino a una strada nella zona avrebbe generato un’esplosione abbastanza potente da danneggiare in modo grave la vettura del primo ministro. Per ora non si sono registrati commenti sui siti legati ai militanti islamici in Caucaso, come ad esempio kavkazcenter.com, usato spesso da Umarov per diffondere i suoi messaggi. Lo stesso leader separatista ceceno aveva di recente espresso il proprio sostegno ai cittadini russi, che in largo numero stanno protestando contro Putin da dicembre, ordinando una temporanea tregua per gli attentati nei confronti della popolazione civile. Con tutti i sondaggi che lo danno sopra il 60 per cento, Putin dovrebbe ottenere facilmente un terzo mandato presidenziale nelle elezioni del 4 marzo. L’insediamento del nuovo presidente e’ previsto peraltro per il 7 maggio prossimo. Da notare che una storia simile era circolata gia’ quattro anni fa, nel giorno delle presidenziali del 2 marzo 2008. Allora alcuni mass media avevano parlato di un piano per uccidere Putin, all’epoca ancora capo dello Stato, sventato grazie all’intervento dei servizi segreti. Vicino al Cremlino era stato arrestato un 24enne tagiko in possesso di un fucile da cecchino. In seguito fonti delle forze di sicurezza speciali avevano chiarito tuttavia che si trattava di un comune criminale, senza legami con ambienti interessati ad assassinare Putin. Anche nel 2000, ha ricordato il sito di informazione Newsru.com, i servizi segreti ucraini diffusero informazioni su un piano per uccidere Vladimir Vladimirovich durante il summit della Comunita’ degli Stati Indipendenti che si tenne a Yalta il 18 e 19 agosto di quell’anno. (AGI)