Cinema/ Wajda: ecco il mio Walesa, scusate il ritardo

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Un eroe che liberò la Polonia senza causare morti
Roma, 27 feb. (TMNews) – Con trentadue anni di ritardo, Andrzej Waida gira il suo “Walesa”, l’eroe che, come dice il regista, liberò la Polonia senza causare morti. Trentadue anni di ritardo perché, spiega Wajda in un’intervista rilasciata a La Repubblica, quando nel 1980 Walesa gli chiese di girare un film sulle vicende di Solidarnosc – “Giri un film su di noi, faccia il seguito de L’uomo di marmo” – il regime non glielo consentì.
Col suo Walesa, Wajda si rivolge al “pubblico più vasto possibile. Il film sarà  importante per raccontare il mio paese.
Quando girai Katyn, sapevo che la gente sarebbe andata a vederlo.
I crimini di Stalin sono lutti ancora vivi nelle famiglie, in Polonia come in Russia”. Ma non si fa illusioni: “Forse gli spettatori – afferma nell’intervista – reagiranno come quando nel `57 girai I dannati di Varsavia. La gente ammira l`eroismo straordinario dell`insurrezione del `44 contro i nazisti, ma io non filmai battaglie eroiche e bandiere al vento sulle barricate: solo gli insorti sconfitti in fuga nelle fogne per scampare alla Wehrmacht, SS e Gestapo. Mi criticarono”.