TV: PANARIELLO, DOPO FIORELLO DI LUNEDI’ CONTRO TUTTI

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SHOWMAN RACCONTA A ‘SORRISI’ NUOVO PROGRAMMA SU CANALE 5

(ANSA) – ROMA, 27 FEB – In un’intervista esclusiva a Tv Sorrisi e Canzoni in edicola domani, Giorgio Panariello rivela i segreti dello show con cui torna in tv dopo 6 anni: Panariello non esiste, dal 5 marzo su Canale 5. E per prima cosa spiega il titolo: “La frase è di un bambino che ho incontrato per strada tempo fa e che ha risposto così alla mamma mentre lei gli spiegava chi fossi. Per lui che mi aveva sempre visto dentro quel rettangolo ero la stessa cosa dei Gormiti o di Matrix. Così mi è venuta l’idea della magia, di chi appare e scompare”. “La fantasia – prosegue Panariello – deve tornare a prendere il suo posto. Io sarò il funambolo a cavallo tra realtà  e fantasia. Si parlerà  della vita reale, di temi che toccano tutti, dalla passione che finisce alla società  dell’apparenza. Avremo i nostri tronisti, ragazzi di vent’anni che hanno imparato a fare lavori veri, come sarto, barista, artigiano del vetro, e non a pomiciare in tv”. Parlando del suo show Panariello annuncia: “Porterò anche nuovi personaggi come Paul Lagerfeld, il fratello dello stilista Karl, un cinico che adatta i vestiti d’alta moda a colpi di chirurgia, tagliando le modelle. E gli avanzi li dà  al cane. E nei monologhi mi lascerò alle spalle la paura di dire ciò che penso. Un tempo l’ho avuta, pensavo che il comico dovesse fare il comico e basta. Ma non spaventatevi, non è che mi metto a dare lezioni di vita o mi atteggio a Messia”. C’é spazio anche per un commento sui sermoni di Adriano Celentano a Sanremo: “Ora – fa notare – tutti si stupiscono e lo criticano. Ma sanno chi è? Cosa pensavano che andasse a fare a Sanremo? A parlare dei sassi o dei dadi? E’ una persona sincera che ama provocare”. E sul difficile confronto con Fiorello, che ha lanciato la moda dello show al lunedì: “Dopo Fiorello, mi stanno aspettando tutti con i fucili puntati. Ma io sono tranquillo. Gli ascolti si ottengono non solo per ciò che fai tu, ma anche per ciò che fanno contro di te. Se Ibrahimovic gioca da solo in area di rigore che dici, farà  gol? De Filippi, Bonolis, Zelig… Ho scelto il lunedì perché sono dieci anni che vado contro tutti!”. (ANSA).