IMMIGRATI: FNSI LANCIA “SCIOPERO DEGLI STRANIERI” CONTRO RAZZISMO

(AGI) – Roma, 29 feb. – “Lo “sciopero degli stranieri”, che lancia un segnale di opposizione ed estraneita’ al razzismo, con cittadini italiani e immigrati riuniti in una testimonianza e in una battaglia di civilta’, richiede sensibile adeguata attenzione dell’informazione”. Lo sottolinea una nota della Fnsi. Quello del primo marzo “e’ un appuntamento rilevante che mette al centro i temi dei nuovi diritti e della precarieta’”. La Fnsi e’ impegnata in primo piano su queste tematiche anche attraverso specifiche attivita’ sindacali (con la Commissione Nazionale Lavoro Autonomo) e con la promozione di una cultura dell’informazione sempre piu’ puntuale e corretta su immigrati, rifugiati e richiedenti asilo, per cui e’ stata promossa (anche con altri soggetti) la Carta di Roma. La giornata di “sciopero degli stranieri” di domani e’ un iniziativa di impegno civile nel solco della promozione e della tutela dei diritti umani di tutti, linea che ha visto e vede la Fnsi (con Associazione della societa’ civile) al centro di iniziative che hanno toccato l’opinione pubblica: le manifestazioni sui Cie (Centri di identificazione e espulsione), vietati ai giornalisti da un provvedimento dell’ex Ministro Maroni finalmente revocato dall’attuale ministro dell’Interno Cancellieri. La campagna “LasciateCIEntrare” e’ qualcosa di piu’ di un momento di affermazione di dignita’ e di protesta. E lo “sciopero degli stranieri” di domani e’ un appuntamento coerente per chi persegue ogni forma di iniziativa sindacale che sostenga la tutela della dignita’ umana contro ogni forma di precarizzazione e emarginazione dal mondo del lavoro. La solidarieta’ della Fnsi e della sua Commissione Nazionale Lavoro Autonomo e’ percio’ disponibilita’ a partecipare nelle forme che saranno ritenute piu’ utili alle iniziative in programma in sede territoriale e nazionale. E’ una solidarieta’ diretta e indiretta: invito agli organi di stampa a darne conto e nello stesso tempo un atto di condivisione anche in considerazione che sul campo, sul terreno della cronaca e dell’informazione sociale, ci sono soprattutto giornalisti freelance e precari, quasi sempre vergognosamente sottopagati per il loro lavoro”. (AGI)

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