INTERNET: OSSERVATORE, NORME UE SU PRIVACY FORSE ECCESSIVE

(AGI) – CdV, 3 mar. – Le norme europee volte a garantire a chiunque la possibilita’ di cancellare da Internet notizie e immagini non gradite sono commentate oggi dall’Osservatore Romano che si domanda se tale orientamento – posto che sia possibile attuarlo nella realta’ della rete – corrisponda a un diritto reale e dunque da tutelare. “Non ci si domanda mai – ragiona il quotidiano vaticano – come potremmo giudicare quello stesso diritto qualora dovessimo essere noi a valutare, anche sulla base del profilo on-line, ad esempio di una babysitter prima di assumerla. Accetteremmo di assumere una babysitter che carica sul proprio profilo foto che rivelano dubbia integrita’ morale? E la dubbia integrita’ morale, quando si e’ dei genitori che affidano un minore alla tutela di un estraneo, e’ una classificazione del giudizio che una foto semi-oscena basterebbe a far scattare”, visto che “le cronache tra l’altro sono piene di maltrattamenti domiciliari per mano di babysitter o badanti scoperti poi solo per interposta mini-cam”. Nella sua analisi, l’Osservatore parte comunque da un assunto – riguardante la condotta degli uffici del personale delle aziende e delle agenzie dei ‘cacciatori di teste – che ancora sfugge a molti: “ormai – scrive – e’ assodato: non c’e’ assunzione senza che il candidato sia prima passato al setaccio digitale. Si parte digitando nome e cognome sul motore di ricerca per finire dritti a scandagliare foto intime e commenti piu’ disparati sui vari profili personali”. In questo contesto, “abbiamo insomma la tendenza – conclude l’articolo – in quanto users di vederci sempre dalla parte dell’esaminato, ma mai dalla parte dell’esaminatore (nonostante ogni esaminato sia esso stesso esaminatore e viceversa): tutti per riflesso automatico sono percio’ indotti a prendere le parti di colui che attivamente godrebbe del diritto alla cancellazione dei propri dati scomodi”. (AGI)

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