GIORNALISTI: ODG, VIDEOMAKER? REPUBBLICA COINVOLGA ISCRITTI

GHIRRA, DISTINGUERE CITIZEN JOURNALISM E ATTIVITA’ PROFESSIONALE

(ANSA) – ROMA, 12 APR – “L’iniziativa di Repubblica sui videomaker, fortunatamente ridimensionata e chiarita dal punto di vista dell’equo compenso, è utile per chiarire le differenze fra citizen journalism e attività  professionale”. Lo afferma il segretario del Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti Giancarlo Ghirra. “L’Ordine dei giornalisti – precisa Ghirra – non nutre alcuna ostilità  verso quanti, soprattutto sul web, praticano forme di informazione diffusa, dal basso, voci di associazioni e singoli impegnati a testimoniare sensibilità , culture, movimenti. Queste attività  sul web, con sconfinamenti anche sulla carta stampata, in radio, tivù e su prestigiose testate on line, non vanno certamente limitate né ingabbiate, semmai sollecitano una discussione sulle regole. Non vanno tuttavia confuse con l’esercizio della professione giornalistica”. “Gli iscritti all’Ordine – prosegue il segretario del Cnog – hanno, per legge, il dovere di fornire un’informazione sottoposta a verifiche e controlli, completa e pluralistica. Si tratta di obblighi che il comune cittadino non è tenuto a rispettare, obblighi che comportano spese e investimenti di giornalisti e aziende nella formazione culturale e professionale e nell’aggiornamento anche tecnologico”. “Garantire ai lettori un’informazione qualificata e rigorosa costa tempo e fatica a quanti esercitano la professione giornalistica, in particolare ai 40 mila che hanno anche superato un esame di Stato. Il progetto Reporter sul sito repubblica.it – conclude il segretario del Cnog – è di grande interesse, ma non può non coinvolgere giornalisti abilitati dalla pratica e dalle conoscenze su ruolo ed etica professionale, evitando pericolose confusioni sui compiti di una corretta informazione”.(ANSA).

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