Scienza/ Vacilla l’invulnerabilità  dei Mac: uno su 5 è infettato

Il problema non risale a Apple ma alle partizioni per Windows

Roma, 26 apr. (TMNews) – Secondo Eugene Kaspersky, il fondatore dell’omonima azienda per la sicurezza informatica, Apple sarebbe 10 anni indietro rispetto a Microsoft per quanto riguarda la protezione dai malware. Kaspersky, che ha parlato alla conferenza Info Security 2012 a Londra, ha rilevato una forte crescita del numero di malware pensati per Apple, che collega al successo dei dispositivi della Mela e alle crescenti fette di mercato conquistate. Non è il solo allarme che riguarda la crescente vulnerabilità  dei dispositivi Apple. In base a una ricerca effettuata dalla società  di sicurezza Sophos, nei computer Apple in cui sono state create partizioni per Windows o software di virtualizzazione si anniderebbero molti malware per Pc. Il problema riguarda circa il 20 per cento dei Mac, mentre soltanto un computer a marchio Mela su 36 sarebbe stato colpito da una minaccia pensata appositamente per i sistemi operativi Mac. In altre parole, i computer Apple che ospitano il malware ne sono immuni, ma possono infettare i computer che hanno sistema operativo Windows con cui vanno a collegarsi. Lo studio è stato condotto su circa 100mila terminali Apple. Il 75 per cento dei riscontri positivi alla presenza di malware sarebbero stati originati da Flashback o da sue varianti. Un altro malware molto diffuso sarebbe OSX/FakeA, conosciuto per presentarsi come un falso antivirus. Di norma, i malware per i personal computer sono inefficaci per un sistema Apple, ma diventano dannosi per tutti quei computer Mac in cui sono presenti partizioni per piattaforme Microsoft o installazioni di Windows virtualizzate.

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