VDA MON AMOUR, VAL D’AOSTA GUARDA A WEB 2.0 E SOCIAL NETWORK

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(ANSA) – AOSTA, 30 GIU – Uno sguardo sempre più attento al web 2.0 per capire quali sono i giudizi dei turisti sulla Valle d’Aosta, ma anche aggregare in un unico portale quanto nell’universo dei social network si riferisce alla regione alpina e aumentare la visibilità  degli eventi in rete. Di questo si occupa il progetto ‘VdA mon amour’, promosso dall’assessorato regionale al turismo. Come spiega Maurizio Attisani di Skylab, “i power user sono persone particolarmente attive nei propri ambiti e che hanno il compito di animare gli eventi attraverso pagine Facebook dedicate, postando foto, video e commenti in tempo reale. Tutto ciò avviene prima, durante e dopo l’appuntamento, creando un interesse in grado di espandersi con estrema rapidità  rispetto ai media tradizionali”. Il sito ‘VdA mon amour’ raccoglierà  quanto creato dai power user sui social network e presenterà  pareri e commenti postati da turisti e residenti sulle opportunità  turistiche offerte dalla Valle d’Aosta. Obiettivo: “dare visibilità  e creare opportunità  commerciali”. In tal senso le aziende potranno promuoversi e essere presenti sui nuovi canali dei social network grazie alla ‘Carta VdA mon amour’, che da ottobre a dicembre sarà  sperimentata ad Aosta, Cervinia e Courmayeur e che dall’inizio del 2013 sarà  a disposizione (gratis per un anno) a chi ne farà  richiesta. Ogni località  e ogni struttura alberghiera potrà  inoltre avere il report dettagliato di come i propri clienti (in un prima fase soltanto quelli italiani) hanno giudicato l’esperienza di soggiorno sui portali più frequentati come Booking.com e Tripadvisor. “La diffusione dello smartphone obbliga tutti gli operatori turistici – ha aggiunto l’assessore Aurelio Marguerettaz – ad avere un’offerta di alta qualità  dato che è sufficiente che un cliente carichi online una foto per mettere in mostra qualche aspetto che con le campagne promozionali tradizionali poteva essere celato”. Secondo l’assessore, inoltre, “online si possono trovare anche dichiarazioni mendaci, ma accade più spesso che si tratti di critiche costruttive che forniscono commenti precisi e puntuali che, se presi in considerazione, possono migliorare l’offerta”. (ANSA).