Rai: Di Pietro, per Cda Idv vota una donna che ha inviato curriculum

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(ASCA) – Roma, 3 lug – ”L’Italia dei Valori, in questi mesi, ha portato avanti una battaglia per lasciare i partiti fuori dalla Rai, richiedendo trasparenza nella selezione dei membri del Cda e il coinvolgimento dei cittadini, legittimi proprietari del servizio pubblico. Abbiamo sollecitato, piu’ volte, il Presidente della commissione di vigilanza Rai e le altre forze politiche affinche’ venisse attivata una procedura che desse la possibilita’ a tutti i professionisti del settore di partecipare ad una selezione pubblica, inviando i propri curricula e tenendo conto, tra gli altri, dei criteri di pari opportunita’ tra generi. Purtroppo, la nostra proposta non e’ stata accolta da tutti gli altri partiti e la selezione e’ stata solo una pia illusione per i partecipanti, visto che gli oltre trecento curricula, pervenuti in Commissione, non sono stati ne’ esaminati ne’ resi pubblici ai cittadini. Ci siamo battuti affinche’ cambiassero almeno i comportamenti delle altre forze politiche, abituate fino ad oggi ad una lottizzazione che ha mortificato il servizio pubblico e che ha puntualmente ignorato le competenze e le professionalita’ dei singoli. A poche ore dall’apertura delle urne, consapevoli del rischio che i soliti noti ripropongano il vecchio schema e delle indiscrezioni sugli accordi sottobanco che si stanno concretizzando in queste ore, a discapito della libera informazione, l’IdV rende noto che votera’ per una delle donne che ha inviato il suo curriculum che possa dare prestigio culturale e competenza”. Lo afferma l’onorevole Antonio Di Pietro, presidente dell’Italia dei Valori, a seguito di un incontro con i capigruppo di Camera e Senato dell’IdV, Massimo Donadi e Felice Belisario, i membri della Commissione di vigilanza della Rai, Pancho Pardi e Nello Formisano, il responsabile Rai del partito, Antonello Falomi e la Dirigente Idv Luisa Rizzitelli. ”A questo punto, infatti, al di la’ dei nomi, parteciperemo al voto per fare in modo che almeno il principio costituzionale della parita’ di genere venga garantito. E’ il primo dei criteri che abbiamo indicato per la selezione dei curricula, ed e’ un modo concreto per cominciare a rompere la vecchia logica della spartizione tra partiti. E’ solo un primo passo in attesa che venga fatta una profonda riforma della nefasta legge Gasparri e si restituisca finalmente la Rai ai cittadini”, conclude Di Pietro.
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