De Agostini: Marco Drago piu’ forte nel gruppo

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MILANO (MF-DJ)–L’impero De Agostini (5 miliari di ricavi garantiti da Lottomatica, Dea Capital, Zodiak, Antena3, la divisione Publishing, IDeA Fimit, oltre al 2,4% nelle Generali) e’ al centro di articolato riassetto azionario che portera’ il presidente della holding Marco Drago ad aver ancora piu’ presa sulla conglomerata di Novara e a indirizzare le scelte strategiche nel prossimo decennio. Investimenti e diversificazioni, scrive MF, tutti nell’ottica della sempre maggior globalizzazione del business, che comunque verranno ampiamente valutati e in caso condivisi dagli altri rami delle famiglie Boroli e Drago. Scaduto nel novembre scorso il vecchio patto di sindacato che legava le varie anime delle due famiglie, il 30 giugno scorso i 44 azionisti (tra esponenti della terza e della quarta generazione) dell’accomandita B&D Sapa, che a sua volta controlla (92,83%) la capogruppo De Agostini spa, hanno condiviso un complesso processo che portera’ a un nuovo assetto societario dopo una serie di fusioni e incorporazioni, costituzioni di newco e conferimenti di partecipazioni societari infragruppo. Una ridefinizione dei pesi azionari e dei poteri che vedra’ i rappresentanti del gruppo D (Gruppo Giuliana Boroli Drago) capeggiati dallo stesso Marco Drago a detenere la partecipazione di maggioranza relativa, ossia il 34,62%. Mentre le altre tre anime della cassaforte novarese, ossia i gruppi A, B e C che fanno riferimento agli eredi di Achille (16, guidati da Marco, Isabella, Pietro, Andrea e Giovanni Boroli), Adolfo (i tre fratelli Alberto, Paolo e Chiara Boroli) e Anna Boroli Drago (9, capeggiati da Alfredo, Marina, Maria e Giorgio Drago) avranno rispettivamente il 22,69%, il 22,69% e il 20%. Gli azionisti si sono impegnati a rispettare le regole del patto fino al 31 dicembre 2015 e la nuova governance societaria che prevede la nomina di sette membri del consiglio degli accomandatari. Tre di essi saranno designati dal gruppo D, quello capitanato da Marco Drago affiancato dai fratelli Maria Carla e Roberta e dalla moglie Donata Morandi; altri tre saranno designati singolarmente dai gruppi A, B e C; e, infine, un settimo esponente del board, indicato da questi tre ultimi gruppi con il gradimento del presidente del consiglio degli accomandatari, avra’ la qualifica di indipendente. Il gruppo D, inoltre, potra’ scegliere il presidente dell’accomandita di famiglia e proporre presidente e amministratore delegato della De Agostini spa. Il riassetto studiato nei dettagli dalle famiglie Boroli e Drago, oltre a rimodulare le forze in campo e dare piu’ poteri a Marco Drago, ha un’altra finalita’: quella di tutelare l’interesse di quei soci che hanno l’esigenza o l’interesse a monetizzare l’investimento nella B&D Sapa. red/alb/bca