WIKILEAKS SVELA I FILE-SIRIANI, NEL MIRINO FINMECCANICA

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2 MILIONI MAIL ESPONENTI REGIME,’CI AIUTANO A CAPIRE CONFLITTO’

(di Mattia Bernardo Bagnoli). (ANSA) – LONDRA, 05 LUG – Oltre 2 milioni di mail “compromettenti” scambiate tra politici e ministri siriani con esponenti interni ed esterni al regime, aziende (spesso occidentali) comprese. Tra queste figura anche l’italiana Finmeccanica. Sono i file-siriani, l’ultima uscita di WikiLeaks – il sito antisegreti fondato da Julian Assange – presentata oggi a Londra al Frontline club in partnership con altre testate europee, americane e mediorientali. “Il materiale – ha detto in un comunicato Assange, che al momento si trova all’ambasciata ecuadoriana in attesa di sapere se la sua richiesta di asilo verrà  accettata o meno – è compromettente per la Siria ma lo è anche per i suoi oppositori. Ci aiuta a non criticare solamente un gruppo o l’altro, ma a comprendere i loro interessi e pensieri. Solo se riusciremo a capire questo conflitto possiamo sperare di risolverlo”. Ecco, nel caso dell’Italia emerge una relazione quanto meno ‘spericolata’ tra la controllata di Finmeccanica Selex Elsag e il regime siriano. Stando infatti a quanto pubblicato in anteprima dall’Espresso, “anche oggi gli apparati della repressione possono contare sulla tecnologia avanzata italiana” fornita dalla società . Ovvero una “rete di comunicazione formidabile”. “Finmeccanica – prosegue il settimanale – ha venduto alla Siria uno dei suoi prodotti leader: il sistema Tetra, una rete per le comunicazioni che permette conversazioni e trasmissione di dati e ha avuto un successo commerciale mondiale. à” affidabile, sicuro e garantisce il funzionamento in qualunque situazione. Non è un apparato dichiaratamente militare, ma può diventarlo: permette comunicazioni criptate a prova di intercettazione e collega qualunque veicolo, elicotteri inclusi. Alcune componenti di Tetra, come i programmi di cifratura, sono ‘dual use’ e l’esportazione deve essere autorizzata dal governo italiano”. E fin qui business as usual, visto che “il contratto con Damasco risale al 2008”, quando la primavera araba era ancora di là  da venire. Una mail del 2 febbraio 2012 annuncia però “l’arrivo a Damasco degli ingegneri della Selex per istruire i tecnici della Intracom Syria sull’uso di varie componenti della tecnologia Tetra, tra i cui i terminali degli elicotteri”. La repressione in questo caso è già  iniziata da tempo e d’altra parte i contatti tra la Syrian Wireless Organisation e la Selex – attraverso l’intermediaria greca Intracom, che ha una divisione anche in Siria – sono “frequenti”. “Nell’email – conclude l’Espresso – non si specifica se si tratti di elicotteri della polizia o anche militari”. “I file – ha dichiarato Sarah Harrison di WikiLeaks riferendosi ai documenti presentati oggi a Londra – dimostrano come l’Occidente dica una cosa, ma poi faccia l’opposto”. (ANSA)