Dl editoria/ Adinolfi (Pd): Parlamento parla di digitale

E’ un primo timido segnale

Roma, 9 lug. (TMNews) – “Il decreto legge editoria rischiava di essere un decreto liberticida per il web. La discussione parlamentare l’ha reso accettabile per la rete. E’ un dato positivo”. Mario Adinolfi, deputato del gruppo del Partito democratico, intervenendo in aula ha oggi commentato positivamente l’articolo 3 bis del decreto legge sull’editoria.

“Il provvedimento – ha spiegato – era partito con il piede sbagliato. Ora ci avviamo ad approvarlo avendo segnato un primo punto di trasferimento di risorse dal cartaceo verso il web e, soprattutto, avendo difeso con l’inserimento dell’articolo 3 bis la libertà  dei periodici web di piccole dimensioni. Insomma: il decreto nel suo complesso è migliore della normativa precedente.
In più, in termini `internettiani`, abbiamo finalmente un primo timido segno di un Parlamento che parla digitale. Sia dato merito alla mobilitazione della rete, ai tanti blogger che hanno saputo avviare prima una fase conflittuale e poi ottenere attraverso la lotta via web la formulazione di un articolo ad hoc che salva il paese da un intollerabile bavaglio”.

Red/Luc

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