Internet/ Allarme blackout: Fbi spegne server,conseguenze minime

L’ente investigativo proteggeva gli utenti da un virus

New York, 9 lug. (TMNews) – Oggi doveva essere il “lunedì nero” del web a causa della scadenza di un programma che l’Fbi aveva messo in atto per proteggere gli utenti colpiti dal virus informatico “DNS Changer” scoperto nel 2007. Fortunatamente in rete, secondo quanto riporta l’Afp, non è stato segnalato alcun problema rilevante.

Il virus creato da una banda di pirati informatici – sei estoni e un russo – dirottava gli utenti su pagine false da cui venivano rubati dati personali, e avrebbe colpito 4 milioni di computer in tutto il mondo. L’Fbi aveva creato un programma per reindirizzare chi era stato colpito da “DNS Changer” su server ‘puliti’, che oggi sono stati spenti. Chi non aveva provveduto a eliminare il virus dal computer, ancora 300.000 utenti secondo gli esperti, rischiava di rimanere senza connessione. Tra di loro la maggior parte si trova negli Stati Uniti (circa 69.000 utenti), gli altri si dividono principalmente tra Italia, Germania, Regno Unito, Canada, India e Australia.

A24

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