TELECOM: A PROCESSO LUCIANI E RUGGIERO PER ‘SIM FANTASMA’

SOCIETA’ PATTEGGIA 600 MILA EURO; ALTRO IMPUTATO A GIUDIZIO

(ANSA) – MILANO, 10 LUG – Dovranno affrontare un processo l’ex numero uno di Tim Brasil, Luca Luciani, l’ex ad di Telecom Riccardo Ruggiero e l’ex direttore operativo di Tim, Massimo Castelli, per la vicenda delle presunte schede sim ‘fantasma’, che sarebbero state mantenute in vita con piccole ricariche per aumentare la quota di mercato. Lo ha deciso il gup di Milano Fabrizio D’Arcangelo, che ha ratificato anche il patteggiamento a una pena pecuniaria di 600 mila euro per Telecom Italia spa, che era imputata per la legge 231/2001. Per Luciani, imputato in qualità  di ex responsabile del marketing e che si è dimesso dai vertici di Tim Brasil ‘travolto’ dall’inchiesta giudiziaria, e per Ruggiero e Castelli, il processo, come ha stabilito il giudice nell’ordinanza di rinvio a giudizio, inizierà  il prossimo 8 ottobre davanti alla terza sezione penale di Milano. Le difese degli imputati avevano sollevato l’eccezione di incompetenza territoriale chiedendo che gli atti venissero trasmessi a Roma (al centro del procedimento c’é infatti il reato di ostacolo all’autorità  di vigilanza Agcom che ha sede a Roma), ma il gup ha deciso che il processo deve restare a Milano. Il procuratore aggiunto Alfredo Robledo, che ha coordinato le indagini condotte dal nucleo di polizia tributaria della Gdf milanese, aveva sostenuto infatti che l’organizzazione del presunto raggiro ai danni dell’Agcom sia avvenuta a Milano. Secondo le indagini, tra il 2005 e il 2008, sarebbero state ricaricate con un solo centesimo le cosiddette ‘sim dormienti’ che dovevano essere disattivate, per un totale di oltre 5 milioni di schede. Con questo metodo, deciso dai 3 imputati, la società  avrebbe fatto figurare più clienti di quelli reali, aumentando la quota di mercato. Il giudice ha anche ratificato l’accordo di patteggiamento di Telecom Italia, che doveva rispondere in base alla legge sulla responsabilità  amministrativa degli enti. Nel dare l’ok al patteggiamento, da quanto si è saputo, il gup ha sottolineato che la società , rappresentata dall’avvocato Luca Santamaria, ha adottato tutti i rimedi per prevenire il ripetersi di simili episodi. La società  di telecomunicazioni si é anche costituita come parte civile contro i tre imputati. (ANSA).

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