Videogame/ Successo progetto Ouya, console di gioco “aperta”

Si basa sul sistema operativo Android

Roma, 12 lug. (TMNews) – Ha raccolto in un solo giorno finanziamenti per un milione di dollari il progetto di Ouya, console da gioco “rivoluzionaria” caratterizzato da una filosofia “opens source”. A progettare Ouya è un gruppo di tecnici fra cui Ed Fries (progettista dell’Xbox 360 di Microsoft) e il designer Yves Béhar. Ouya si prefigge di capovolgere la logica che domina oggi il mercato delle console. I produttori di sistemi di gioco costruiscono console proprietarie, e fanno pagare a caro prezzo agli sviluppatori i kit necessari per realizzare i videogiochi.
Di conseguenza, creare un gioco nuovo richiede forti investimenti, e questo, secondo i creatori di Ouya, limita fortemente la creatività : nessuno si arrischia a proporre idee innovative o sopra le righe quando deve mettere sul piatto milioni di dollari. Ouya sarà  invece basata sul sistema operativo Android, che è gratuito, e chiunque sarà  libero di usarlo per sviluppare videogiochi destinati alla nuova console. Per finanziare la loro idea, i creatori di Ouya si sono rivolti a Kickstarter, il sito che permette di raccogliere denaro per progetti non ancora realizzati. Agli utenti del sito è stato detto: se Ouya vi piace, ordinatene un esemplare per 99 dollari.
Se raccoglieremo almeno un milione di dollari, metteremo la console in produzione, altrimenti restituiremo i soldi. Il successo ha superato ogni previsione: il milione di dollari è stato messo insieme in un solo giorno, e Ouya entrerà  in produzione. L’hardware della console è di ottimo livello: processore quad core Tegra 3, 1 Gb di Ram, 8 Gb di memoria flash interna, Wi-Fi, Bluetooth, uscita Hdmi, e un controller wireless dotato di joystick analogici, touchpad, pad direzionale e nove pulsanti. Anche gli sviluppatori hanno accolto il progetto con entusiasmo. L’uscita di Ouya è prevista per il prossimo marzo.

Fus

Share on FacebookTweet about this on TwitterPin on PinterestShare on LinkedIn

Articoli correlati

Report Audiweb Week con i dati su audience online degli editori dal 10 al 16 febbraio

Report Audiweb Week con i dati su audience online degli editori dal 10 al 16 febbraio

Il 5% dei giovani è dipendente dall’uso dei social network. Secondo una charity britannica le piattaforme più note possono contribuire ad alimentare disturbi mentali (INFOGRAFICHE)

Il 5% dei giovani è dipendente dall’uso dei social network. Secondo una charity britannica le piattaforme più note possono contribuire ad alimentare disturbi mentali (INFOGRAFICHE)

Più di 30 milioni gli italiani online nel mese di febbraio, connessi principalmente da mobile. I dati Audiweb (INFOGRAFICHE)

Più di 30 milioni gli italiani online nel mese di febbraio, connessi principalmente da mobile. I dati Audiweb (INFOGRAFICHE)