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RAI: MALUMORI IN CDA SU IPOTESI SUPER POTERI A PRESIDENTE

(AGI) – Roma, 18 lug. – Malumori all’interno del Cda Rai in merito all’ipotesi di attribuire super poteri o deleghe in piu’ al presidente, da condividere in parte con il direttore generale. E’ questo il clima – stando ad indiscrezioni – tra i consiglieri che oggi sono chiamati appunto a valutare questa ipotesi ed eventualmente votare in merito. I lavori del Cda sono cominciati questa mattina con all’ordine del giorno questo argomento ma, a quanto pare, ben presto e’ stata registrata l’obiezione da parte di alcuni che a prevalere debba essere la legge e non la norma statutaria Rai. (AGI) Vic/Chi (Segue)
Viene infatti sottolineato che le modifiche e di conseguenza l’attribuzione di nuovi poteri al vertice aziendale sono materia parlamentare, visto che il servizio pubblico radiotelevisivo e’ regolato dalla legge Gasparri. E’ seguita poi una breve pausa dei lavori consiliari, ed adesso di nuovo in riunione per cercare di trovare un punto di mediazione. Le indiscrezioni parlano di due fronti nettamente distinti all’interno del Consiglio di amministrazione. Altro argomento che aleggia sul Cda e’ quello relativo al tipo di contratto ed al compenso per il nuovo direttore generale Gubitosi. A quanto si sa, la cifra finale sara’ di 650 mila euro annui, tra parte fissa, quella variabile e l’indennita’ di carica. L’ipotesi piu’ probabile e’ quella di stabilire in 400 mila euro il compenso annuo fisso e nei restanti 250 mila quelli per la parte variabile e indennita’. (AGI) Vic/Chi (Segue)
Ma in ambienti del Cda di Viale Mazzini si fa rilevare non solo il fatto che si parli di cifre al di fuori del contesto complessivo del Paese, in una situazione di spending review che richiederebbe cifre inferiori, ma ancor piu’ viene sottolineato il fatto che si proponga per Gubitosi un contratto di lavoro a tempo indeterminato, ovvero comunque vada a finire resterebbe, se volesse, in Rai con una retribuzione annua almeno di 400 mila euro. La tipologia di contratto sembra essere l’ostacolo piu’ serio all’interno del Cda. Al presidente Anna Maria Tarantola e’ stato dato mandato di negoziare, e si attendono quindi le determinazioni finali. (AGI) Vic/Chi