STRAGE STAZIONE BOLOGNA: SOCIAL BLOG FA RIVIVERE STORIE VITTIME

(AGI) – Bologna, 18 lug. – Un social blog per fare rivivere le storie delle vittime della strage del 2 agosto 1980: cosi’ il Comune di Bologna ha voluto ricordare, quest’anno, tutte le persone segnate dalla bomba esplosa 32 anni fa alla stazione centrale del capoluogo emiliano che causo’ 85 morti e oltre 200 feriti. I nomi, le immagini e le storie delle persone che quella mattina passavano per la stazione di Bologna sono disponibili sul web grazie al social blog (http://dueagosto.tumblr.com) della rete civica Iperbole. Una sorta di ‘collage’che permette una navigazione web personalizzabile da chiunque e condivisibile sui social media, per creare una memoria condivisa. (AGI) Bo1/Pgi (Segue)
Il social blog riportera’, inoltre, materiale audio, video e fotografico fornito dall’Associazione familiari delle vittime. Il progetto e’ nato lo scorso anno in occasione delle celebrazioni della strage quando lo staff della rete civica Iperbole lancio’ sui social media la costruzione di un ‘ricordo collettivo’, chiedendo alla rete sociale (su Twitter e Facebook attraverso l’hashtag #ioricordo) di condividere il proprio personale 2 agosto 1980, per coinvolgere anche chi a quell’epoca non c’era o era troppo piccolo per aver una memoria precisa. Tante piccole testimonianze insieme hanno, cosi’, formato un unico e nuovo ricordo. L’iniziativa e’ stata accolta con soddisfazione dall’Associazione familiari delle vittime. “Sovente le vittime – ha spiegato il presidente Paolo Bolognesi – vengono dimenticate. Spesso in queste grandi tragedie le vittime appaiono interessanti per gli aspetti macabri della loro morte. La lapide indica dei nomi con le eta’. Raccontare le loro storie – ha sottolineato – fa capire come dietro vi siano state persone con speranze sogni prospettive violentemente interrotte. Le storie sono in gran parte quelle di persone che andavano o tornavano dalle ferie, di famiglie che andavano a trovare parenti altri che andavano per lavoro. Storie normali -ha concluso – a volte molto banali”. (AGI) Bo1/Pgi

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