INTERNET: ITALIANI PIU’ CONNESSI, MA WEB SPEGNE EMOZIONI

EURES, TRA RETE, CHAT E TELEFONO COLLEGATI IN MEDIA 2 ORE GIORNO

(di Titti Santamato) (ANSA) – ROMA, 19 LUG – Con le tecnologie la qualità  delle informazioni è migliorata, soprattutto in immediatezza, ma per 1 italiano su 4 si spengono le emozioni. La durata e la frequenza della connessione a telefono, Internet e chat, “nuovo paradigma della socialità “, è di circa due ore al giorno. Sui social network come Facebook e Twitter c’é la formazione politica di 1 giovane su 5. Sono questi alcuni dei risultati dell’indagine ‘La comunicazione digitale degli italiani’, realizzata dell’Eures – Ricerche economiche e sociali, su un campione di 618 cittadini maggiorenni. Secondo la ricerca, una larga maggioranza degli intervistati (il 58.3%) è convinta che grazie alla diffusione delle nuove tecnologie la qualità  delle comunicazioni sia aumentata e che le ragioni principali siano da rintracciare nell’immediatezza (83.7%) e nella maggiore continuità  (35.9%). Ma c’é anche chi, al contrario, con il diffondersi dei nuovi media lamenta minore partecipazione emotiva (54.3%), rischio di fraintendimenti e perdita di sfumature (43.4% che sale al 54.2% tra le donne), interazione più bassa (37.2%), perdita di spontaneità  (22.5%) e rischi per la privacy (19.4%). Riguardo la durata della connessione, la ricerca Eures mette in rilievo come sia di 110 minuti al giorno per gli adulti e di 150 per i giovani. In particolare ogni intervistato trascorre in media oltre un’ora al giorno al telefono (61 minuti, 67 tra le donne), oltre mezz’ora collegato ad un social network (37 minuti, 42 tra le donne contro i 31 degli uomini) ed un tempo di poco inferiore (25 minuti) in chat. Inoltre, vengono inviati mediamente 16 sms al giorno e 20 mail. Cresce, oramai è un dato costante, lo spazio dei social network: per il 18.9% del campione sono diventati lo strumento abituale per tenersi aggiornati sugli amici (26.2% nella fascia 18-39 anni), mentre per un altro 15.1% costituiscono il canale principale per confrontarsi su attualità , politica e cultura (18.1% tra gli under 39). E 1 giovane su 5 tra quelli intervistati si forma politicamente proprio sulle reti sociali come Facebook e Twitter. La ricerca mette anche in evidenza abitudini di comunicazione, nella coppia e in famiglia, contesti in cui le opportunità  dei nuovi media sembra vengano snobbate. Nel primo caso, infatti, gli scambi sono principalmente diretti (44%) telefonici (38.5%) e via sms (16.2%), ed è scarso il peso di chat e messaggeria istantanea (2%). In famiglia questo fenomeno é ancora più evidente: si comunica via telefono (54.3%) e a tu per tu (31.8%). Nel contesto lavorativo, infine, è l’e-mail lo strumento portante della comunicazione, risultando abitualmente utilizzata dal 68.6% degli intervistati. Molto contenuto risulta, infine, il ricorso abituale ai social network (3.9%) usati prevalentemente nelle attività  di promozione (sono abitualmente utilizzati nel 16.7% dei casi). (ANSA).

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