La tivù domina il consumo di media degli italiani

Lo dice l’ultima ricerca Eurisko Media Monitor sul tema della multimedialità .
Dopo il polverone sollevato nemmeno due mesi fa con la nuova indagine Radiomonitor – che ha dato una scossa al mercato radiofonico fermo da due anni dopo la liquidazione di Audiradio (vedi Prima n. 429) – Gfk Eurisko rilancia la sfida con l’ultima edizione di Media Monitor, l’indagine su tutti i mezzi di comunicazione. Sotto la lente d’ingrandimento, i trend più significativi del 2011 per quanto riguarda la fruizione di tivù, radio, stampa, web, cinema e outdoor.
Dai risultati emerge che è sempre la televisione il mezzo a cui gli italiani dedicano più tempo. A sancirne il successo è l’impennata del digitale terrestre free, dovuta in parte alla diffusione sempre più vasta sul territorio nazionale (ai primi di luglio si è completato infatti lo switch-off dell’ultima regione, la Sicilia), ma ancora di più all’incremento dell’offerta e dei canali tematici (tavole 1 e 2). Se nel 2009 i minuti spesi quotidianamente sul dtt erano 7 (minuti ponderati, cioè calcolati in base al grado di copertura e al tempo d’esposizione), in due anni il time budget sul mezzo si è quadruplicato, a fronte di una contrazione della tivù generalista (Rai, Mediaset e La7) che scende da 199 a 181 minuti giornalieri mantenendo comunque la leadership assoluta. Stabile invece la pay tv, che registra qualche incertezza solo nell’ultimo anno, ma ha il vantaggio di avere un pubblico più fedele rispetto alle altre piattaforme.

L’articolo integrale è sul mensile ‘Prima Comunicazione’ n. 430 – luglio/agosto 2012

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