Avio vola negli aeroporti

Cari passeggeri, voi non lo sapete, ma su dieci aerei che prendete abitualmente otto volano grazie alla nostra tecnologia: il tono non è così colloquiale, ma questo è il senso del messaggio che il gruppo Avio ha lanciato con la nuova campagna istituzionale presente da luglio nei principali aeroporti italiani, “il luogo più naturale per un’azienda che produce turbine e ingranaggi per i motori degli aerei”, sottolinea Giuseppe Coccon, direttore comunicazione e relazioni istituzionali. La campagna durerà  da sei mesi a un anno a seconda degli aeroporti, e ha lo scopo di far conoscere il nome di Avio ai turisti italiani e stranieri e ai businessman che si muovono per lavoro, a cominciare da quella parte di produzione a cui può essere sensibile un normale viaggiatore: sui quasi 24mila aerei civili che volano sulle nostre teste ogni giorno nel mondo, infatti, circa il 70% utilizza almeno un componente di Avio.
Gioiello della tecnologia italiana, il gruppo Avio, nato nel 1908, è una delle aziende leader al mondo anche nella produzione di razzi vettori, tra i quali Vega che, lanciato lo scorso 13 febbraio, è stato progettato e realizzato nello stabilimento di Colleferro all’interno del programma spaziale europeo.
A settembre Avio ha in calendario due importanti appuntamenti internazionali: l’inaugurazione del suo secondo stabilimento in Cina, a Harbin, e un evento istituzionale in Polonia per celebrare i dieci anni di presenza del gruppo italiano nel Paese.

L’articolo è sul mensile ‘Prima Comunicazione’ n. 430 – luglio/agosto 2012

Share on FacebookTweet about this on TwitterPin on PinterestShare on LinkedIn

Articoli correlati

ERRATA CORRIGE – Gazzetta del Sud e Giornale di Sicilia

ERRATA CORRIGE – Gazzetta del Sud e Giornale di Sicilia

La nuova edizione di ‘Uomini Comunicazione’

La nuova edizione di ‘Uomini Comunicazione’

La nuova edizione del ‘Grande Libro dell’Informazione’ disponibile con ‘Prima’ in edicola e in digitale

La nuova edizione del ‘Grande Libro dell’Informazione’ disponibile con ‘Prima’ in edicola e in digitale