‘Forbes.com’ e il modello dei giornalisti artigiani

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La discussione che si sta consumando sul futuro dell’editoria è feroce. Circolazione in picchiata, pubblicità  che evapora come una salina siciliana, fatturato digitale che non compensa il crollo del tradizionale, una crescente marginalità  dei grandi media tradizionali rispetto al tempo, alle conversazioni e al denaro dei consumatori e delle imprese. Per più di due secoli produrre notizie ha significato occupare un ruolo riconosciuto dalla società  intera come necessario, tanto da essere supportato dal pubblico o remunerato dai privati, attraverso il consumo, l’uso pubblicitario, la sua manifesta funzionalità  nella definizione del discorso politico, economico e sociale. Oggi questo ruolo, questa centralità  del produttore di notizie sembra essersi eclissata, mentre remunerazione, supporto e protagonismo si sono spostati verso coloro che le notizie le distribuiscono: piattaforme come Google, Facebook, Apple, Amazon.

L’articolo integrale è sul mensile ‘Prima Comunicazione’ n. 430 – luglio/agosto 2012