Perché ha detto sì

Gli head hunter della autorevole Egon Zehnder erano sull’orlo di una crisi di nervi. Da mesi proponevano profili su profili di manager per la poltrona di country director di Google Italia, ma niente da fare: nessuno riusciva a soddisfare il palato esigente dei grandi capi di Mountain View, il quartier generale di Google nella Silicon Valley.
Un mese fa era filtrata la notizia che Fabio Vaccarono, amministratore delegato della Manzoni, era in pole position per l’incarico. Subito dopo era arrivata – secca e infastidita – la classica smentita. Se trattativa c’era stata, soffiavano innervositi alla sede italiana di Google, era finita prima ancora di iniziare. Bugie. La verità  era un’altra: la trattativa non solo era iniziata ma era anche andata avanti sia pure in modo carsico tanto che il 2 luglio c’è stato l’annuncio ufficiale: dal 1° ottobre Fabio Vaccarono diventa capo di Google in Italia.

L’articolo integrale è sul mensile ‘Prima Comunicazione’ n. 430 – luglio/agosto 2012

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