Cinecittà / Abete:amplieremo gli Studios e tuteleremo posti lavoro

Obiettivo aumentare capacità  attrazione produzioni internazionali

Roma, 25 lug. (TMNews) – Gli Studios di Cinecittà  non verranno chiusi ma, anzi, verranno ampliati mantenendo la propria ‘mission storica’ e, al contempo, “guardando al futuro con una organizzazione idonea ad affrontare le nuove sfide e dare a Cinecittà  un nuovo volto innovando gli spazi ed i servizi a vantaggio dei nostri clienti”. Lo ha detto il presidente di Cinecittà  Studios, Luigi Abete, in una conferenza stampa alla Casa del Cinema convocata per chiarire il futuro degli studi cinematografici di Cinecittà . “Purtroppo – ha spiegato Abete – una miope opposizione sindacale contrasta questo progetto ostinatamente con rilevanti danni. A parte il danno economico di un`azione sindacale fuori dalle regole, che si protrae ininterrottamente già  da alcune settimane – ha aggiunto – il danno irreversibile è la campagna di stampa internazionale sullo slogan falso che Cinecittà  chiude o viene cementificata, che allontana l`unico vero mercato potenziale del futuro, cioè quello del cinema internazionale”. Proprio aumentare la capacità  di attrazione delle produzioni internazionali è invece uno dei punti cardine del progetto di rilancio e di ampliamento degli Studios: “Dal 2011 – ha spiegato Abete – siamo anche produttori esecutivi per le grandi produzioni internazionali, in collaborazione con i migliori professionisti del settore. Lo scopo è quello di valorizzare gli incentivi fiscali studiati dalle istituzioni per attrarre nel nostro paese i grandi film. Abbiamo iniziato lo scorso anno con To Rome With Love di Woody Allen”, ha detto. Per quanto riguarda le proteste dei sindacati di fronte al piano di riorganizzazione, i 50 lavoratori considerati in esubero non saranno licenziati: 32 di essi verrebbero trasferiti a lavorare nel reparto scenografie in Cat, la società  già  costituita dal nome Cinecittà  Allestimenti e Tematizzazioni, che ha l`obiettivo di sviluppare il know how del settore a livello nazionale ed internazionale. La concentrazione del reparto scenografie in Cat, è stato spiegato, “da un lato eviterà  licenziamenti conseguenti alla strutturale riduzione della domanda cinematografica, dall`altro costituirà  l`opportunità  per nuove assunzioni di giovani che potranno consolidare le professionalità  attualmente esistenti”. “La società  opererà  con più unità  produttive, restando ovviamente attiva a Via Tuscolana nelle officine esistenti al servizio del mercato cinematografico. L`attuazione di questi tre progetti – ha detto Abete – consentirebbe di garantire l`occupazione e il livello salariale a tutti gli attuali dipendenti di Cinecittà , assorbendo anche esuberi di altri servizi dell`azienda”. Per quanto riguarda i restanti 18 esuberi, si tratta di lavoratori impiegati in altri servizi il cui posto di lavoro sarebbe garantito se ci fosse un accordo sindacale per il conferimento in Cat. L’azienda ha avuto, dal 26 maggio al 7 giugno, 12 incontri con le organizzazioni sindacali nelle sedi competenti, al primo dei quali il presidente di Cinecittà  Studios ha partecipato direttamente. Nella vicenda dei rapporti tra sindacato e proprietà , aveva tentato di intervenire anche il Mibac, il cui segretario generale, Antonia Pasqua Recchia, il 10 luglio scorso aveva incontrato le rappresentanze dei lavoratori proponendosi quale facilitatore per un incontro con i vertici aziendali. A fronte della richiesta ai sindacati, come segnale di disponibilità  al dialogo, di interrompere, fino all`incontro con l`azienda le diverse iniziative di protesta e del rifiuto dei sindacati visto che l`assemblea dei lavoratori aveva votato all`unanimità  il proseguimento delle iniziative di lotta con altri 8 giorni di sciopero e il mantenimento del presidio con occupazione”, anche il Mibac aveva desistito e sottolineato che non sembravano “sussistere le condizioni affinché il Mibac possa continuare ad impegnarsi per favorire il dialogo fra le parti, in un ruolo di mediazione che è l`unico possibile”. Abete sarà  anche “ascoltato prestissimo dalla commissione cultura del Senato sul futuro di Cinecittà “, ha annunciato in una nota il senatore del Pd Vincenzo Vita, vicepresidente della Commissione Cultura di Palazzo Madama.
Il progetto di sviluppo di Cinecittà  Studios, attuativo nel planimetrico approvato dal Comune di Roma il 15 dicembre 1998, prevede due fasi. La prima fase prevede la costruzione, in un`area oggi inutilizzata, di un nuovo Teatro di Posa delle dimensioni del Teatro 5. Nello stesso complesso immobiliare troveranno spazio sia un luogo di ristorazione che un albergo, con annessa area fitness, a servizio delle troupes e dei terzi coinvolti nelle produzioni. “L`area uffici ci permetterà  di liberare i camerini di Cinecittà  e i prefabbricati che talvolta vengono utilizzati come uffici di produzione – ha spiegato Abete – mentre l`area accoglienza, sulla quale è prevista la costruzione del tanto discusso albergo, consentirà  alle troupe internazionali di usufruire di servizi di ospitalità  adeguati agli standard internazionali”. Nella seconda fase si prevede la costruzione di un Distretto del Cinema e del Multimediale (Dcm) volto ad ospitare altre società  del settore, laboratori, centri formativi, spazi professionali e centri di ricerca. Nel distretto multimediale saranno attrezzate unità  produttive da 200/400 mq ciascuna, spazi concepiti come somma di laboratorio e uffici. Il progetto di DCM prevede di ospitare circa 150-200 tra piccole e medie imprese. Costumisti, scenografi, produttori, potranno trovare spazi e concentrare la loro attività  accanto agli Studios, “rafforzando il think tank che già  oggi esiste, con la presenza illustre all`interno degli Studios di figure quali Dante Ferretti e Francesca Lo Schiavo, tanti altri scenografi, le associazioni di categoria dei costumisti e scenografi (ASC), l`associazione dei direttori della fotografia (AIC), e tanti produttori esecutivi, professionisti con grande credibilità  internazionale che attraggono al nostro interno il lavoro di grande qualità , e che da anni hanno scelto Cinecittà  come la loro casa, come già  fece Federico Fellini”. Ancora, “essendoci accanto a Cinecittà  un`area abbandonata con cubatura disponibile, ed essendo lo Stato italiano impossibilitato a finanziarne la costruzione, è stato convenuto un diritto di superficie per la costruzione di un complesso industriale e di servizi, al termine del quale il bene, che peraltro è su terreno di proprietà  dello Stato, rimane ovviamente dello Stato medesimo – prosegue Abete – Tali investimenti erano già  stati, due anni fa, oggetto di una polemica poi superata da un`organica informativa da parte dell`azienda. In questi giorni il tema è stato purtroppo strumentalmente riproposto come nuovo, al fine di spostare l`attenzione dal tema riorganizzazione”.
Per quanto riguarda la postproduzione, di cui si occupa Cinecittà  Digital Factory, che “ha raggiunto, grazie al livello dei notevoli investimenti fatti, una posizione di leadership in Italia” arriva il progetto di una partnership con un grande gruppo internazionale che verrebbe ad installarsi all`interno di Cinecittà , negli attuali laboratori, aumentando capacità  produttiva e quota di mercato. “Tale soluzione – spiega ha detto Abete – consentirebbe di gestire meglio anche il trend discendente del laboratorio tradizionale, essendo il mercato commerciale di riferimento dell`operatore individuato non solo nazionale bensì europeo”. Identiche motivazioni, obiettivi, garanzie, per la joint-venture sui mezzi tecnici con Panalight, “con la quale già  esiste peraltro un contratto vigente da parecchi anni. Il settore dei mezzi tecnici di ripresa sta migrando velocemente verso il digitale. L`approccio verso partnership societarie con il leader italiano in questo settore, Panalight, esclusivista del prestigioso marchio Panavision in Italia, consentirà  di creare all`interno degli Studios un centro di eccellenza senza eguali in Italia e nell`Europa mediterranea”. Per quanto attiene al settore di costruzioni scenografiche, che “da anni ha come mercato principale non quello cinematografico bensì quello dei grandi allestimenti tematici per outlet, parchi tematici, centri commerciali. Per evitare che Via Tuscolana diventi l`officina di un`azienda edile e di falegnameria che opera in altri settori e altri luoghi, attività  del tutto contraddittoria con la mission degli Studios”, il gruppo Cinecittà  Studios ha costituito Cinecittà  Allestimenti e Tematizzazioni – Cat – che “ha l`obiettivo di sviluppare il know how del settore a livello nazionale ed internazionale”.

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