Tv: Adiconsum, Agcom apra confronto sull’ordinamento canali

ROMA (MF-DJ)–“L’ordinamento dei canali deve tenere conto delle abitudini e preferenze televisive degli utenti e non delle graduatorie dei Corecom”, pertanto l’Adiconsum chiede all’Agcom di “aprire un tavolo di confronto con i consumatori per risolvere il problema senza ulteriori costi per gli utenti”.
Adiconsum ricorda che il Consiglio di Stato conferma le sentenze del TarLazio e impone ad Agcom di ridefinire l’ordine automatico dei canali televisivi (LCN Logical channel number). “Il Consiglio di Stato – afferma Pietro Giordano, Segretario Generale Adiconsum – nella sentenza riprende quanto da noi richiesto durante l’audizione in Agcom, evidenziando che l’ordinamento deve tener conto delle abitudini e preferenze televisive degli utenti e che l’assegnazione dei numeri non puo’ basarsi sulle graduatorie dei Corecom per l’assegnazione dei contributi o altri sistemi astratti. à” urgente, quindi, valutare ed apportare le necessarie modifiche di sistema, senza creare ulteriori criticita’ ai consumatori, visto che molti utenti sono passati al digitale da ben 4 anni”.
“Solo il confronto tra parti sociali – continua Giordano – puo’ far risparmiare tempo e denaro. Non e’ ammissibile che il sistema escluda dal confronto le Associazioni dei consumatori, visto che sono poi gli utenti a subirne tutte le conseguenze”.

Share on FacebookTweet about this on TwitterPin on PinterestShare on LinkedIn

Articoli correlati

Convocata per le 14:30 di oggi un’assemblea del Cdr di Rainews con Usigrai e Fnsi

Convocata per le 14:30 di oggi un’assemblea del Cdr di Rainews con Usigrai e Fnsi

Freccero: il ritorno in Rai di Grillo? Sarebbe la prova che il servizio pubblico è una tv indipendente. Oltre a lui mi piacerebbe rivedere anche Benigni, Celentano e Fiorello

Freccero: il ritorno in Rai di Grillo? Sarebbe la prova che il servizio pubblico è una tv indipendente. Oltre a lui mi piacerebbe rivedere anche Benigni, Celentano e Fiorello

Il Pd contro Ciao Darwin: casting torinese riservato a razzisti ed omofobi

Il Pd contro Ciao Darwin: casting torinese riservato a razzisti ed omofobi