GOVERNO: IDV, NO A NOMINE AD PERSONAM PER AGENZIA DIGITALE

BELISARIO,INTERROGAZIONE SU INCARICO A SOCIETA’ CACCIATORI TESTE

(ANSA) – ROMA, 4 SET – “Dopo l’Agcom e il garante della Privacy, presto ci sarà  un’altra nomina ‘ad personam’, un’altra anomalia targata esecutivo Monti: anche per i vertici dell’Agenzia Digitale assisteremo ad un concorso ‘truccato’. Infatti, sembra che in assenza di ‘avviso pubblico’ siano stati già  fatti dei colloqui da una società  di ‘cacciatori di teste’ per sondare la disponibilità  a ricoprire l’incarico di direttore. Insomma, il governo dei cosiddetti tecnici ha già  individuato chi sarà  il prossimo nominato. Alla faccia della trasparenza!”. Lo afferma Felice Belisario, capogruppo dell’Italia dei Valori a Palazzo Madama, che sulla vicenda ha presentato un’interrogazione. “Secondo fonti di stampa – prosegue – il nome in pole position per il posto di direttore sembrerebbe quello di Stefano Parisi che in passato, come amministratore delegato di Fastweb, é stato anche indagato per associazione per delinquere e false fatturazioni. Senza contare che, essendo Parisi il capo di Confindustria digitale, si porterebbe dietro un enorme conflitto d’interessi! Il governo dei professori non sembra davvero in cerca di competenze, altrimenti avrebbe deciso di procedere con un vero e proprio bando di gara”. “Per l’Authority, che vigilerà  sulle applicazione del pacchetto Sviluppo e sull’agenda digitale, occorrono criteri cristallini di selezione, quelli adottati da Monti invece – conclude Belisario – tanto per cambiare sono opachi e ci ricordano le vecchie pratiche del precedente esecutivo. E’ ora di voltare pagina”. (ANSA).

Share on FacebookTweet about this on TwitterPin on PinterestShare on LinkedIn

Articoli correlati

Report Audiweb Week con i dati su audience online degli editori dal 10 al 16 febbraio

Report Audiweb Week con i dati su audience online degli editori dal 10 al 16 febbraio

Il 5% dei giovani è dipendente dall’uso dei social network. Secondo una charity britannica le piattaforme più note possono contribuire ad alimentare disturbi mentali (INFOGRAFICHE)

Il 5% dei giovani è dipendente dall’uso dei social network. Secondo una charity britannica le piattaforme più note possono contribuire ad alimentare disturbi mentali (INFOGRAFICHE)

Più di 30 milioni gli italiani online nel mese di febbraio, connessi principalmente da mobile. I dati Audiweb (INFOGRAFICHE)

Più di 30 milioni gli italiani online nel mese di febbraio, connessi principalmente da mobile. I dati Audiweb (INFOGRAFICHE)