TV: GARA FREQUENZE, AGCOM AVVIA ESAME DOSSIER

(ANSA) – ROMA, 4 SET – Primo giro di tavolo oggi in Consiglio dell’Autorità  per le garanzie nelle comunicazioni sul dossier frequenze tv. L’organo collegiale – al quale spetta la messa a punto del regolamento per la gara, decisa dal governo in seguito all’abolizione del beauty contest – già  dalle prossime riunioni tornerà  ad esaminare la questione per gli approfondimenti necessari alla messa a punto di un primo documento da sottoporre a consultazione pubblica con le parti interessate. Il testo dovrà  poi essere notificato a Bruxelles, dal momento che pende ancora la procedura di infrazione avviata dalla Commissione europea contro l’Italia. Gli uffici dell’Autorità  sono impegnati a chiudere la partita nel più breve tempo possibile, pur nei limiti di una materia particolarmente complessa. Il termine per l’assegnazione a pagamento delle frequenze, originariamente previsto nel decreto fiscale a fine agosto, era stato già  superato nei fatti, dal momento che la nuova Agcom si è insediata soltanto il 27 luglio. Di qui il ‘gentleman agreement’, raggiunto nelle scorse settimane tra gli uffici competenti dell’Agcom e quelli del ministero dello Sviluppo economico, per far decorrere i 120 giorni proprio da fine luglio, fissando così la nuova scadenza a fine novembre. Del resto, la ‘deadline’ fissata nella legge non era un termine tassativo e perciò non c’é stato bisogno di un provvedimento ad hoc per prorogarlo. (ANSA).

Share on FacebookTweet about this on TwitterPin on PinterestShare on LinkedIn

Articoli correlati

Convocata per le 14:30 di oggi un’assemblea del Cdr di Rainews con Usigrai e Fnsi

Convocata per le 14:30 di oggi un’assemblea del Cdr di Rainews con Usigrai e Fnsi

Freccero: il ritorno in Rai di Grillo? Sarebbe la prova che il servizio pubblico è una tv indipendente. Oltre a lui mi piacerebbe rivedere anche Benigni, Celentano e Fiorello

Freccero: il ritorno in Rai di Grillo? Sarebbe la prova che il servizio pubblico è una tv indipendente. Oltre a lui mi piacerebbe rivedere anche Benigni, Celentano e Fiorello

Il Pd contro Ciao Darwin: casting torinese riservato a razzisti ed omofobi

Il Pd contro Ciao Darwin: casting torinese riservato a razzisti ed omofobi