TLC: ETNO,AIUTI STATO BANDA LARGA SOLO PER ZONE NON SERVITE

NON SIANO MINACCIATI GLI INVESTIMENTI PRIVATI

(ANSA) – BRUXELLES, 04 SET – L’utilizzo di fondi pubblici stabilito dall’Unione europea per lo sviluppo della banda larga deve privilegiare le zone scarsamente servite e non deve minacciare gli investimenti privati. E’ quanto ha chiesto Etno, l’associazione europea degli operatori di telecomunicazioni, che ha sollevato diverse preoccupazioni sulla bozza di linee guida riguardanti l’utilizzo degli aiuti di Stato per la banda larga proposte dalla Commissione Europea. “Le norme e le misure riguardanti gli aiuti di Stato dovrebbero concentrarsi sulla copertura delle aree nelle quali non ci siano piani di investimento da parte di operatori privati a causa della loro scarsa redditività “, ha detto il Presidente del Comitato Esecutivo di Etno Luigi Gambardella. “Il finanziamento pubblico non dovrebbe determinare le scelte tecnologiche”, ha sottolineato Etno nel documento inviato alla Commissione europea, “ma piuttosto supportare la scelta del mercato, delle tecnologie e dei servizi più appropriati ed efficaci per raggiungere gli obiettivi dell’Agenda Digitale”. Etno ha indicato che l’analisi dei piani d’investimento per lo sviluppo di reti broadband dovrebbe coprire un arco di tempo di almeno 5 anni, e non di soli 3 anni come proposto dalla Commissione europea.(ANSA).

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