Tv: al via il docu-reality su giovani che cercano lavoro all’estero

(ASCA) – Roma, 5 set – Prende il via domani in Canada la produzione del nuovo format internazionale ”Italiani in Fuga” un docu-reality ideato dalla divisione produttiva di Orange D-Vision, la web tv guidata da Antonio Costantino presente all’interno della piattaforma Streamit Twww.tv. Il programma si presenta con un plot originale: seguire le vicende umane di giovani italiani a confronto con il mercato del lavoro all’estero. La produzione ha scelto di seguire passo dopo passo le vicende di alcuni tra le centinaia di giovani italiani che arrivando in un Paese straniero sognano di trovare non solo un lavoro e la stabilita’ economica, ma anche la realizzazione del sogno piu’ antico dell’essere umano: superare i confini angusti della realta’ e conquistare l’altrove. Il tema del progetto e’ quanto mai attuale nel nostro Paese, perche’ molti giovani italiani sono in procinto di partire o sono gia’ partiti in cerca di fortuna all’estero, tanto e’ vero che molti network nazionali se ne stanno occupando da tempo. ”Italiani in Fuga” si configura come un programma itinerante che tocchera’ un po’ tutti i continenti: dopo la prima tappa in Canada infatti, la produzione seguira’ le vicende di altri giovani italiani in Argentina, Giappone, Australia e Cina. La prima puntata di stanza a Toronto riassumera’ le avventure umane e professionali di Andrea C Ravallese, presentatore e conduttore televisivo gia’ noto al pubblico italiano, il quale si e’ posto l’obiettivo di trovare lavoro in qualche grande network televisivo nordamericano. Andrea, trascorrera’ a Toronto quattro settimane senza poter utilizzare propri fondi economici, con solo un biglietto di andata e ritorno ed una striminzita diaria giornaliera. ”Il programma non vuole essere un approfondimento sulla ‘fuga di cervelli’ dall’Italia verso altri Paesi stranieri – spiega Antonio Costantino – bensi’ un focus sulla reale ricettivita’ offerta da Paesi economicamente emergenti. Spesso diversi giovani italiani sostengono di avere una preparazione tale da non poter accettare lavori inadeguati al loro ”status”: ebbene un deux ex machina prendera’ per mano alcuni di essi per condurli laddove avranno la possibilita’ di esprimere il loro bagaglio di conoscenze. Per questo abbiamo scelto Paesi dove, al contrario del nostro, la corruzione nel lavoro e le raccomandazioni esistono solo a un livello fisiologico in quanto va avanti chi merita e si e’ valutati per cio’ che si e’ e non per la propria condizione sociale”.
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