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SANITA’:STOP PUBBLICITA’ GIOCO; RISCHIO 115 MLN INVESTIMENTI

(ANSA) – ROMA, 6 SET – I divieti che riducono drasticamente gli spazi per la pubblicità  del gioco d’azzardo, proposti dal ministro per la Cooperazione Andrea Riccardi e inseriti nel decreto Salute approvato in Consiglio dei ministri, metterebbero a rischio un mercato che soltanto nello scorso anno in Italia – secondo i dati di Ficom Leisure, società  londinese che fornisce consulenze finanziarie e di business agli attori della filiera, elaborati in esclusiva da Agipronews – ha visto investimenti complessivi per 115 milioni. La pubblicità  dei giochi in Italia, in netta controtendenza rispetto al mercato pubblicitario nazionale, ha fatto registrare, sottolinea Agipronews in una nota, un tasso di crescita del 63,6% con investimenti complessivi che sono passati dai 70 milioni del 2010 ai 115 milioni dello scorso anno. Un dato che registra solo in parte quanto l’industria del gaming ha investito nelle diverse forme di promozione: aggiungendo i 110 milioni di euro versati per sponsorizzazioni – sportive ma anche culturali – il totale sale a 225 milioni di euro. A fare la parte del leone nell’acquisto di spazi pubblicitari è il settore delle scommesse e concorsi a pronostico (che comprendono anche Lotto e SuperEnalotto), con 49,5 milioni di euro (+39% rispetto al 2010), davanti ai giochi online (46 milioni, +74,2%), lotterie (11,5 milioni, +109,1%). Crescita record per le campagne istituzionali – generalmente orientate al supporto a iniziative sociali e all’affermazione della sicurezza del gioco legale – con investimenti per 6,8 milioni (+183,3%), mentre triplica la spesa dei casinò, passati da 400mila euro nel 2010 a 1,2 milioni nel 2011. Dove – la parte del leone, come sempre quando si parla di pubblicità  nel nostro paese, la fa la televisione, che riesce ad attrarre il 70,9% del totale degli investimenti dell’industria del gioco. 74,5 milioni di euro investiti in totale, con un incremento del 92% e uno strapotere che appare inattaccabile. Il “boom” del gioco online – che ha prodotto incassi nei primi 6 mesi del 2012 di circa 8 miliardi di euro (dati Agipronews) – ha trainato la crescita della raccolta pubblicitaria anche su Internet, ritenuto il canale più adatto al pubblico giovanile e “tecnologico” che gioca a poker e casinò virtuali: nel 2011, gli investimenti pubblicitari sono stati pari a 23 milioni di euro, con un incremento del 60 per cento rispetto ai 14,4 milioni dell’anno precedente. Risultato negativo per la stampa, che chiude lo scorso anno avendo attratto investimenti per 12,2 milioni, in calo del 7,9% rispetto all’anno precedente, e una quota di mercato appena superiore al 10% sul totale.(ANSA).