Festivaletteratura/ La generazione precaria raccontata in versi

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A Mantova Francesco Targhetta e il suo romanzo in versi

Mantova, 6 set. (TMNews) – Una generazione immobile raccontata con un inconsueto romanzo in versi. “Perciò veniamo bene nelle fotografie” di Francesco Targhetta – edito da Isbn – è un piccolo caso letterario. Lo scrittore, dal Festivaletteratura di Mantova, spiega così la propria scelta stilistica. “La forma del romanzo in versi – ci ha detto – secondo me è ideale per rappresentare questa staticità . Una volta si scrivevano i poemi epici, ora il romanzo in versi con dei protagonisti che sono evidentemente non degli eroi, ma degli antieroi a cui appunto non succede nulla”.

La cronaca di Targhetta è impietosa, e anche sul futuro le nubi continuano ad apparirgli molto scure. “Io la vedo molto dura – ha aggiunto lo scrittore, classe 1980 – a proposito sono piuttosto pessimista, anche perché vedo che gli unici movimenti che riusciamo a fare sono spesso dei movimenti gli uni contro gli altri”. Oltre che scrittore, Targhetta è anche studioso e critico, e, a fronte di una scena poetica che definisce molto ricca, il panorama della narrativa italiana gli appare ancora molto frenato. “O nasce un altro Gadda – ha concluso – e al momento non lo vedo, oppure ci mettiamo a scrivere dei romanzi che uniscano al contenuto una maggiore leggibilità “. Con la segreta speranza che a breve si possano scattare anche fotografie in movimento, per dimenticare la palude dell’immobilismo.