TV: BONCOMPAGNI, DA SALVARE SOLO APPROFONDIMENTI POLITICI

(ANSA) – MARINA DI PIETRASANTA (LUCCA), 8 SET – “Cosa salverei della tv di oggi? Niente, forse solo qualche programma di approfondimento politico”. E’ netto Gianni Boncompagni che ha partecipato oggi a Marina di Pietrasanta ad un dibattito sulla tv alla Festa del “Fatto quotidiano”. Sulla stessa linea anche Raffaella Carrà : “Quello che mancano oggi non sono i talenti tra i giovani. Quelli ci sono. Quello che manca sono dirigenti capaci di farti crescere, di accompagnarti nel percorso professionale. Quando ho iniziato negli anni ’70 – ha ricordato Raffaella Carra’ – c’era un dirigente Rai che interveniva sul programma, lo seguiva, faceva commenti e appunti. Oggi i dirigenti pensano solo a compiacere la politica, e gli artisti entrano in tv solo se hanno una raccomandazione”. Ma c’é un futuro per la tv generalista? “Nonostante le reti tematiche, il satellite e il digitale – ha detto Paolo Mieli – il futuro in Italia sarà  ancora la tv generalista. La tv generalista non morirà  non solo perché è gratis, ma anche perché quando si abitua un popolo ad un certo tipo di programma, è difficile tornare indietro. Un esempio è l’informazione, che oggi si trova in tempo reale su internet: l’abitudine di sedersi a tavola e guardare il telegiornale è arcaica, ed è rimasta comunque”.(ANSA).

Share on FacebookTweet about this on TwitterPin on PinterestShare on LinkedIn

Articoli correlati

Convocata per le 14:30 di oggi un’assemblea del Cdr di Rainews con Usigrai e Fnsi

Convocata per le 14:30 di oggi un’assemblea del Cdr di Rainews con Usigrai e Fnsi

Freccero: il ritorno in Rai di Grillo? Sarebbe la prova che il servizio pubblico è una tv indipendente. Oltre a lui mi piacerebbe rivedere anche Benigni, Celentano e Fiorello

Freccero: il ritorno in Rai di Grillo? Sarebbe la prova che il servizio pubblico è una tv indipendente. Oltre a lui mi piacerebbe rivedere anche Benigni, Celentano e Fiorello

Il Pd contro Ciao Darwin: casting torinese riservato a razzisti ed omofobi

Il Pd contro Ciao Darwin: casting torinese riservato a razzisti ed omofobi