LIBRI: TORNA “WOW” L’INGLESE POLITICAMENTE SCORRETTO ZANICHELLI

LIBRI: TORNA “WOW” L’INGLESE POLITICAMENTE SCORRETTO ZANICHELLI
(AGI) – Roma, 11 set. – A Oxford YARD significa quartiere ma un immigrato giamaicano a Londra, per “yard” intende casa sua, cioe’ la Giamaica. C’e’ l’inglese di Sua Maesta’ ma non e’ la lingua che parlano dal parrucchiere a Soho o il rapper del Bronx . E’ l’inglese colloquiale, lo slang della gente comune; quello nato sul web o pronunciato in qualche serie tv o al cinema. La lingua che ufficialmente non esiste e’ raccolta in WOW, la nuova edizione di the Word On Words, il dizionario Zanichelli (Volume 44,80 euro; app 14,99 euro) inglese italiano di parole e frasi idiomatiche colloquiali e gergali.  A 13 anni dalla sua prima uscita, le autrici Monica Harvey Slowikowska e Anna Ravano hanno arricchito la loro opera di oltre 1000 nuove voci e 4000 nuovi esempi (in totale oltre 23.000 voci, 37.000 accezioni, oltre 15.000 frasi idiomatiche). La necessita’ di aggiornare il WOW nasce da una semplice constatazione: nel 1999 Internet era solo agli inizi mentre adesso fa parte della quotidianita’ come e piu’ del telefono. E dalla rete arrivano di continuo nuovi modi di dire come: SILVER SURFING, verbo prestato dal fumetto Silver Surfer. In questo caso non si riferisce al celebre surfista d’argento ma all’uso di internet da parte degli anziani; DOOCED e’ colui che viene licenziato per cose scritte nel proprio blog. Wow raccoglie l’inglese non-standard, parlato, gergale e volgare, le parole, le frasi e i modi di dire che si sentono in TV. Molti i “serial” e le sitcom saccheggiati, dai Simpson a Desperate Housewives a Will&Grace. Cosi’ come i film che hanno fatto costume come Burn After Reading, Juno, Sideways. Senza contare i romanzi thriller.  Da l’AIR-KISS (baciarsi guancia contro guancia senza contatto con le labbra) a ZIT-COM (le sit-com per adolescenti),Wow spazia in tutta la ricchezza della lingua, dallo sport alla musica, fino al gergo delle diverse etnie e delle subculture. Si tratta di un’opera senza censure: con termini scherzosi e divertenti ma anche quelli osceni e offensivi. Gli anglosassoni sono maestri nel coniare il giusto nome per qualsiasi fenomeno: immaginate un ADULTESCENT (il nostro bamboccione), che fa la sua DESKFAST (la colazione alla scrivania d’ufficio) mangiando FRANKENFOOD (cibo che contiene Ogm) e vive in NERDISTAN (quartiere o cittadina dove la maggioranza degli abitanti lavora nelle locali industrie high-tech, da Nerd “secchione”). Oppure pensate a un CHAV (tamarro) e alla sua MCMANSION (grande casa monofamigliare pretenziosa o architettonicamente di cattivo gusto). Ci sono voci come SHOULDER SURFING, il furto di password o PIN sbirciando da dietro le spalle di chi li sta digitando. Alla larga poi dai BRIDEZILLA, DADZILLA E MOMZILLA, futura sposa, papa’ e mamma esigenti, dispotici e soprattutto parenti linguistici del mostro di celluloide Godzilla. Scherzosamente (ma nemmeno tanto) e politicamente scorretti sono: il DOGGING (pratica del fare sesso o di guardare le esibizioni sessuali altrui in luoghi pubblici appartati), l’ HELICOPTER PARENT genitore iperprotettivo; che sta addosso ai figli come un elicottero librato nell’aria. Esiste in italiano l’equivalente di JAFFA (uomo non fertile. Da Jaffa orange arancia israeliana senza semi)? O di LADETTE (ragazza chiassosa, che ama bere, usa parolacce e si comporta da maschiaccio)? Sicuramente non abbiamo quella predisposizione agli acronimi tipica degli angloamericani. Pensate a WAGS che sta per “Wives and Girlfriends” ossia le mogli e fidanzate dei calciatori: ormai una categoria femminile a parte. Cosi’ come AMW (Actress, model, Whatever), donne celebri dal talento non meglio specificato. Anche le istituzioni non passano indenni: POTUS e FLOTUS sono rispettivamente il President of The United States e signora (First Lady of the United States) resi popolari dalla serie tv The West Wing. A proposito di acronimi, SHPOS sta per Sub-human piece of shit: e’ sconsigliato da usare col tassista di New York di cui sopra. WOW sara’ presto disponibile anche in APP per iPhone e iPad. Le versioni digitali contengono l’intero testo del volume e consentono ricerche semplici e avanzate.

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