Islam/ Google blocca accesso a film in Egitto e Libia

Ma la decisione suscita dubbi e perplessità 

Roma, 13 set. (TMNews) – – Mentre proseguono le violenze nel mondo arabo, Google, proprietario di YouTube, ha bloccato l’accesso al controverso filmato tratto dal lungometraggio “The Innocence of Muslism” in Libia e in Egitto anche se non ha rimosso il video dal suo sito web.

La società , citata dal New York Times, spiega che la decisione è insolita e rara ma è dettata dalle speciali circostanze createsi dopo l’uccisione dell’ambasciatore americano in Libia.

Tecnicamente, fanno notare a Google, il filmato è stato pubblicato su youtube in base ai criteri con cui la società  definisce i “discorsi d’odio” (hate speech). Per Hate speech, secondo le norme YouTube, si intendono quei discorsi rivolti contro un singolo individuo, non contro gruppi, così tecnicamente The innocence of Muslims non rientra nella fattispecie.

La scelta di Google, fa comunque notare il New York Times, solleva alcune fondamentali questioni relativamente al controllo su internet e sulla libertà  di espressione online. Google si sta muovendo su una delicata linea di confine, dice ad esempio Kevin Bankston, direttore del progetto per la libertà  di espressione al Center for Democracy and Technology. Da un lato bloccando il video sembra far passare il messaggio che proteste violente possano portare alla censura di contenuti su internet; dall’altro, bloccandolo solo in Egitto e in Libia è come se ammettese di aver sbagliato a pubblicarlo in certi luoghi e sistuazioni.

vgp

141108 set 12

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