TV: MENTANA, ANTITRUST DICA SE MEDIASET PUO’ COMPRARE LA7

IL DIRETTORE DEL TGLA7, PER DIGNITA’ MI DIMETTEREI

(ANSA) – ROMA, 15 SET – “Inutile in queste ore rivolgersi alla politica, magari chiedendo soccorso contro lo strapotere di Berlusconi, perché le leggi le fa la politica e se scopriamo che nessuna legge impedisce a Mediaset di comprare La7 allora francamente è un voto pessimo per tutti. Posto che lo si ritenga tale, posto che ritenga ingiusto che Mediaset compri La7”: lo ha detto, durante l’edizione delle 20 del TgLa7, il direttore Enrico Mentana, secondo il quale spetta all’Antitrust e all’Autorità  garante delle comunicazioni dire se è possibile che Mediaset compri La7. “Che La7 sia in vendita non solo è noto, ma è stato reso ancora più chiaro dal fatto che c’é una procedura in corso in cui l’interessamento doveva essere dato sia alla televisione vera e propria sia agli impianti, ai mezzi di diffusione del segnale. A quanto pare Mediaset insieme ad altri ha fatto sapere il suo interessamento per l’acquisto di entrambi gli asset, i canali televisivi La7, La7d e Mtv e questi famosi mezzi di diffusione”. Parlando di Mediaset, Mentana ha chiesto se “può una simile corazzata, un simile paradiso digitale terrestre di decine di canali volere anche questi altri canali? Perché non sfugge a nessuno che avere anche il 7 e l’8 del telecomando oltre il 4, il 5 e 6. Forse è un po’ troppo. O no? Questa è la domanda che bisogna fare ai regolatori e alle autorità  garanti. Vorremo sapere dall’Antitrust, l’autorità  garante della concorrenza del mercato; vorremo saperlo dall’Autorità  garante delle comunicazioni, a sua volta competente a riguardo. Se davvero si scopre che non ci sia nulla che ostacoli la possibile vendita a Mediaset, allora aspettiamo e sapremo se avrà  fatto l’offerta migliore che sarà  accettata da Telecom Italia”. Per Mentana, La 7 “é cresciuta in questi anni proprio perché è stata alternativa sia alla Rai che a Mediaset, lo sarebbe molto meno se facesse parte della galassia del più grande gruppo privato”. “Mediaset – ha aggiunto – non è la Guantanamo dell’informazione, ci ho lavorato tanti anni. Tre anni e mezzo fa ho lasciato Mediaset non per mia scelta, ma per una rottura forte che riguardava proprio una divergenza su come fa informazione. Se per caso Mediaset comprasse La7 non ne faremmo uno scandalo, ma – ha concluso – per coerenza e dignità  mi dimetterei dalla guida di questo telegiornale”. (ANSA).

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