SOCIAL MEDIA WEEK,TERZI E RUOLO COMUNICAZIONE IN ZONE GUERRE

MINISTRO PARTECIPA A EVENTO IN COLLEGAMENTO DA NEW YORK IL 24/9

(ANSA) – ROMA, 17 SET – Giulio Terzi, il ministro degli Esteri ‘social’, con un frequentato account Twitter e una pagina Facebook, parteciperà  il 24 settembre in collegamento streaming da New York alla sessione inaugurale della Social Media Week, la più grande manifestazione a livello mondiale sullo stato dell’arte dei social media e della comunicazione digitale. L’evento (24-28 settembre) che si svolge in contemporanea ogni anno in quindici grandi metropoli internazionali come Los Angeles, Madrid, Londra, Hong Kong, San Paolo e altre importanti capitali, tocca anche l’Italia, e ha come obiettivo l’esplorazione dell’impatto sociale, culturale ed economico dei nuovi media sulle professioni, sulla produzione del sapere, sulla comunicazione e sul tempo libero. Il tema di quest’edizione 2012 è: ‘Empowering Change through Collaboration’, ossia ‘Dare forza al cambiamento attraverso la collaborazione’. “Come ci dimostrano i recenti avvenimenti delle primavere arabe, i nuovi media digitali possono avere un ruolo fondamentale nella crescita democratica delle nazioni”: questo il titolo dell’intervento intervento di Terzi che farà  da apripista al panel sui ‘Nuovi media nelle zone di guerra’. Nel panel introdotto da Terzi si approfondirà  il ruolo dei digital-media nelle zone di guerra e nelle aree del mondo, che hanno recentemente visto insurrezioni democratiche facilitate proprio dall’uso di piattaforme social. Dall’Afghanistan al Libano alle primavere Arabe, Facebook, blog e Twitter riducono le distanze e aiutano a comunicare temi difficili e storie complesse. Le Istituzioni, la Diplomazia, le Forze armate e le ONG hanno un obiettivo in comune: coinvolgendo embedded blogger, provano a raccontare ciò che i media tradizionali non riescono a dire, anche dando voce a operatori umanitari e militari sul campo. Una modalità  nuova di interazione con i cittadini, un canale diretto con l’opinione pubblica che è necessario imparare a governare e con il quale è necessario confrontarsi. Negli ultimi cinque anni il fenomeno dei social media ha fatto maturare la convinzione che sia in atto una fase di radicale cambiamento del modo di vivere e relazionarsi delle persone: nei prossimi tre anni saranno oltre 3 miliardi le persone connesse tra di loro grazie alle nuove tecnologie del web sociale e mobile, una cifra che supera di tre volte la quantità  attuale di persone che già  ora usa la rete per condividere, collaborare, informarsi e lavorare.

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