I blog non sono stampa clandestina

La terza sezione penale della Corte di Cassazione ha pubblicato le motivazioni della sentenza del 10 maggio 2012 che ha assolto, perché il fatto non sussiste, il giornalista Carlo Ruta accusato di stampa clandestina per non aver registrato (come previsto dall’art. 5 della legge sulla stampa) il suo blog Accadde in Sicilia (www.accaddeinsicilia.net), chiuso dal 2008.
I blog – afferma la suprema corte –   non rientrano nella definizione di stampato previsto dall’art. 1 della L. 47/48 che recita: “Sono considerate stampe o stampati, ai fini di questa legge, tutte le riproduzioni tipografiche o comunque ottenute con mezzi meccanici o fisico-chimici, in qualsiasi modo destinate alla pubblicazione”. Nelle motivazioni della sentenza si osserva inoltre che la registrazione dei prodotti editoriali online è stata introdotta dalla legge 62 del 2001 solo come presupposto per poter usufruire delle provvidenze economiche previste per l’editoria.

– Sentenza della Cassazione sui blog – 10 maggio 2012 (.pdf)

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