LA7: MENTANA, MURDOCH? SA COME SI FA TELEVISIONE


(AGI) – Roma, 18 set. – “News Corp di Murdoch per La 7? Non ci sono controindicazioni. Perche’ stiamo parlando di gente che sa come si fa la televisione, che ha robuste dotazioni di diritti in library che potrebbe sinergizzare molto bene”. Cosi’ Enrico Mentana, direttore del Tg La7, ai microfoni di 24 Mattino – L’Italia si desta, in onda su Radio 24, ha commentato la possibilita’ di acquisto, da parte del gruppo guidato dal tycoon australiano, della emittente televisiva La 7.    Sfumata invece la possibilita’ di Mediaset di accaparrarsi la rete, Mentana ha commentato: “Se tiro un sospiro di sollievo? No. Mediaset e’ un player del mercato, non e’ Hitler. Non sto a fare l’esame del dna agli eventuali compratori. Ho detto sin dall’inizio che il mercato e’ il mercato. Se una emittente e’ in vendita si faccia avanti chi vuole e poi se ha i requisiti e la compra non e’ che bisogna leccarsi le ferite. Tuttavia – ha aggiunto – io ho spiegato che nel caso di Mediaset me ne andrei per un motivo di storia e di coerenza personale. Il fatto di essere stato licenziato in tronco in una notte ed essere stato riassunto per decreto di un giudice, poi subito dopo l’azienda ha contrattato come unica possibilita’ l’uscita coatta, sia pur ovviamente remunerata, e’ un elemento di chiusura definitiva dei rapporti. Non ero precisamente un usciere, che peraltro rispetto come professione, ero il direttore editoriale di Mediaset e sono stato messo alla porta. Non serbo rancore pero’ la coerenza ci vuole”. Infine Mentana ha parlato del Gruppo Editoriale L’Espresso, e sulla possibilita’ dell’acquisto di La 7 da parte dell’editore De Benedetti ha risposto: “Lo dico con molta chiarezza: non e’ che me ne andrei se ci comprasse il Gruppo Editoriale L’Espresso, perche’ non ci sono controindicazioni, a differenza del gruppo di Berlusconi. Non ho mai lavorato con l’editore de L’Espresso e La Repubblica, non mi hanno mai cacciato, De Benedetti non si e’ mai presentato in politica, non ha un partito e soprattutto De Benedetti non e’ candidato premier. Preferisco in generale avere un editore che non riverbera, neanche involontariamente, le sue tendenze politiche sul prodotto. Anche se molti parlano del partito di Repubblica – ha precisato Mentana – l’interesse prevalente industriale di De Benedetti e’ l’editoria

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