Cinema/ Allen inedito tra confessioni e ricordi in “Woody”

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Dal 21 in sala documentario su regista che ripercorre la sua vita

Roma, 19 set. (TMNews) – Ricordi, confessioni, e il dietro le quinte della sua vita quotidiana: per la prima volta nel documentario “Woody”, diretto da Robert B. Weide (nelle sale italiane dal 21 settembre), Woody Allen racconta la sua carriera e la sua vita privata. Il regista nella sua casa di New York mostra la macchina da scrivere che comprò quando aveva 16 anni e non ha mai cambiato, con la quale ha scritto tutte le sceneggiature dei suoi film, e fa vedere la cassettiera della camera da letto in cui conserva gli appunti che consulta ogni volta che deve pensare ad un nuovo film. Nel documentario un Allen inedito parla anche degli amori della sua vita: ricorda con affetto e ammirazione Diane Keaton, racconta l’incontro con Mia Farrow, e per la prima volta commenta con lucidità  i giorni della bufera, quando nel 1992 la Farrow scoprì la sua relazione con la figlia adottiva Soon-Yi, poi diventata sua moglie.

Weide ha seguito la vita di Allen per oltre un anno e mezzo, fino alla prima di “Midnight in Paris” a Cannes nel 2011. In “Woody” ne ha ricostruito tutta la carriera attraverso le parole dello stesso regista, filmati d’archivio, interviste a attori, amici, produttori, e spezzoni di film. Si parte da quando, appena adolescente, scriveva battute per comici e giornali, alle prime esibizioni come cabarettista, alle apparizioni in tv come ospite nei talk show, alla scelta di fare lo sceneggiatore e il regista nel 1969 con “Prendi i soldi e scappa”. Da allora Allen ha realizzato circa un film l’anno per più di 40 anni. Come dice Martin Scorsese nel documentario: “Nessuno ha così tanto da dire sulla vita come Woody Allen”.

Fla

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