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GIORNALISTI: FOIA, LA PROPOSTA A GOVERNO E PARLAMENTO

MODIFICHE A LEGGE 241/90 PER PORTARE ITALIA A LIVELLI EUROPA

(ANSA) – ROMA, 19 SET – Il confronto che si è tenuto oggi a Roma per l’introduzione nella legislazione del diritto alla trasparenza e all’accesso agli atti della Pubblica Amministrazione, sul modello del Foia, adottato da tempo in tutti i Paesi democratici, ha portato a una proposta operativa da presentare al Governo e al Parlamento. Le proposte di modifica della legge 241/90 sanciscono l’introduzione del principio che l’accesso agli atti amministrativi, in conformità  del diritto europeo, compete a chiunque li richiede, indipendentemente dai motivi e dalle intenzioni per cui sono richiesti. Le prime due soppressioni eliminano, dunque, il riferimento al fatto che la norma vigente consente l’accesso agli atti pubblici unicamente a coloro che hanno un interesse diretto e legittimo. La proposta abroga anche l’impossibilità  di accedere agli atti pubblici al fine di esercitare un controllo dell’operato delle Pubbliche Amministrazioni (comma 3, Art. 24). Le abrogazioni relative all’art. 25 eliminano la necessità  della motivazione della domanda di accesso (può valere anche la semplice curiosità ) e il pagamento di tasse e balzelli (salvo gli oneri per la riproduzione della carta o del file). Il comma 3 collega la nuova normativa introdotta dall’art. 18 della legge 83/2012 all’articolo 12 della legge 241/90 ponendo regole di trasparenza cogenti ed efficaci in tutti i settori (pubblicità  preventiva), soprattutto in relazione alle attività  afferenti il territorio (urbanistica, ambiente). Il vantaggio di usare modifiche alla legge 241/90 consente di avvalersi di una ottima giurisprudenza del giudice amministrativo che ha costruito il diritto di accesso limitando molto le eccezioni (segreto di stato, privacy, etc.) e di avere da subito un sistema sperimentato e funzionante.