APPLE: LE MAPPE DIFETTOSE NON FERMANO IPHONE 5, CODE NEGLI STORE

(AGI/AFP) – Tokyo, 21 set. – Il ‘mappe-gate’ non ferma la corsa all’iPhone 5. Nonostante il caso delle mappe ‘sballate’ incluse nel nuovo sistema operativo iOS 6 dopo il divorzio di Apple da Google, lunghe code si sono formate nei negozi dove il nuovo smartphone fara’ oggi il suo debutto. Apple ha ricevuto due milioni di ordini e ha gia’ annunciato che avra’ difficolta’ a evaderli tutti nei tempi previsti. Gli australiani sono stati i primi a mettersi in coda: a Sydney i fan hanno immortalato l’evento con i loro iPad e iPhone e hanno poi messo on-line le riprese. L’occasione e’ stata colta al volo da altre aziende che hanno pagato chi era in coda per indossare magliette e cappellini sponsorizzati. Con un display piu’ ampio un processore piu’ potente e nuove funzionalita’, l’iPhone 5 ha subito conquistato le fantasie dei maniaci della mela, ma ha anche sollevato diverse perplessita’, specie per il nuovo sistema operativo. Le code si sono formate anche davanti agli Apple store in Giappone, Hong Kong e Singapore, mentre e’ atteso in giornata il debutto in Francia, Germania, Gran Bretagna, Usa e Canada. A Hong Kong si e’ arrivato al bagarinaggio: al mercato nero ci sono iPhone 5 gia’ prenotati a quasi mille euro, quando il prezzo regolare di vendita e’ la meta’. A Singapore lo staff di un Apple store ha mandato via i clienti dopo aver esaurito in poche ore le scorte del nuovo telefono. A Tokyo c’e’ chi difende l’iPhone 5 nonostante i difetti.  “E’ migliore in tutto” dice Masaru Mitsuya, 30 anni, ingegnere, “anche se mi e’ capitato in effetti di veder comparire una stazione in mezzo al mare e alcune strade indicate con caratteri coreani invece che giapponesi. Ma sopravvivero’ scaricando l’app di Google”. E intanto la Samsung si prepara ad aggiungere l’iPhone 5 nella lunga serie di cause per violazione del copyright che la vedono opposta alla Apple nei tribunali di mezzo mondo. “Dobbiamo ancora analizzare il nuovo smartphone” ha detto una fonte dell’azienda coreana, “prima di decidere cosa hanno copiato a Cupertino”. Intanto al quartier generale della Apple hanno piu’ di una gatta da pelare: oltre alle mappe messe alla gogna in Paesi come Stati Uniti, Gran Bretagna, Cina, Francia e Giappone, i dipendenti dei 13 Apple store di Francia hanno annunciato uno sciopero per chiedere aumenti dei salari.

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