ARTE: CAMBIA MERCATO LIBRO, CRESCONO APP E EBOOK

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SECONDO INDAGINE PRESENTATA DA AIE AD ARTELIBRO A BOLOGNA

(ANSA) – ROMA, 21 SET – Cambia il mercato del libro d’arte in Italia: diminuisce in modo significativo il giro d’affari ma raddoppiano le app, decuplica l’offerta di ebook e cresce l’export di diritti. La conferma viene dall’indagine presentata dall’Associazione Italiana Editori (AIE) ad Artelibro a Bologna, nel corso della tavola rotonda ‘Le forme del sublime. Dieci anni di editoria d’arte dal catalogo all’iPad’. Nei canali trade l’editoria d’arte, architettura, ecc., composta da cataloghi e monografie, ha registrato negli ultimi quattro anni un -10,3% di vendite (dato NielsenBookScan), a causa di un minor potere di spesa da parte del pubblico, del costo degli stock e di bassi indici di rotazione. Cresce invece il settore arte/immagine nel canale remainder. L’illustrato d’arte, che include architettura, fotografia, cataloghi, monografie, nei canali trade (anche librerie on line) vede ridursi le vendite a valore del 27% negli ultimi quattro anni. Le perdite sono parzialmente contenute dalla saggistica d’arte o d’architettura, illustrata, che ha registrato invece un +21%. Il mercato, stabile tra 2009 e 2010, si è ridotto complessivamente dal 2010 al 2011 quasi del 10% (del 9,4% per la precisione). L’offerta tiene ma comincia a cambiare forma: è cresciuta (+37% dal ’90; +25% dal 2000) e si e’ articolata progressivamente coprendo i diversi e nuovi segmenti di domanda. Nei primi sei mesi del 2012 sono stati pubblicati – tra cataloghi d’arte, libri di architettura e urbanistica, design e moda, fotografia, monografie di pittura e scultura – quasi 1.900 titoli: un livello analogo (o leggermente superiore) a quello dell’anno precedente. Le app d’arte in Italia sono cresciute del 73% sul 2010. Complessivamente, a livello internazionale, sono comunque più che raddoppiate (+59%) e si sta creando un’offerta di ebook d’arte, architettura e design (che già  rappresenta il 3% degli ebook in commercio) in italiano: in due anni è decuplicata. Il settore – ha spiegato il responsabile dell’Ufficio studi Aie, Giovanni Peresson – vede ormai accanto al tradizionale catalogo e monografia d’arte, l’editoria facsimilare (circa 16milioni di euro), un catalogo che comincia ad apparire significativo composto di e-book e applicazioni, una volontà  in direzione dell’internazionalizzazione e alle coedizioni. Certo le politiche museali ed espositive, e più in generale quelle legate al turismo culturale , non hanno favorito in questi anni il settore. Il fatto che il primo museo italiano per visitatori si collochi nel ranking mondiale al 21mo posto aiuta a comprendere alcune delle difficoltà  che il settore incontra nel nostro mercato”. (ANSA).