Andiamo di corsa

Giampaolo Grandi accorcia i tempi sull’evoluzione digitale dell’azienda, ma deve fare i conti con il calo di fatturato dei periodici. Perciò taglia alcune teste e ne sceglie altre funzionali allo scopo.
Dunque si è rotto l’idillio nella coppia più bella dell’editoria italiana, Giampaolo Grandi e Carlo Verdelli? Non esattamente, visto che Verdelli è rimasto nel Cda di Condé Nast e nel suo nuovo ruolo di consulente continua ad alloggiare nel suo ufficio, a pochi passi da quello di Grandi, in piazza Cadorna a Milano. Di fatto non ha smesso di essere il super direttore editoriale che Grandi aveva voluto al suo fianco all’inizio del 2010, ma senza più i compiti, le responsabilità  manageriali, lo stipendio di un executive vice president.

L’articolo integrale è sul mensile ‘Prima Comunicazione’ n. 431 – settembre 2012

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