Per ‘Grazia’ ricevuta

Chiamatela lungimiranza, chiamatelo bilanciamento, chiamatelo come vi pare, ma a sei anni dall’arrivo della Mondadori in Francia e a tre dal lancio di Grazia quel pezzettino di Segrate che ha messo radici a Parigi si conferma proprio una buona idea. È da lì, e dalle attività  internazionali nel loro complesso, centrate sul network di Grazia ormai arrivato a 19 edizioni, che viene una boccata d’ossigeno ai conti del gruppo, molto sofferente nel campo dei periodici.
In questo settembre in cui le preoccupazioni per lo stato dell’economia italiana non riescono a placarsi, gira addirittura voce che la più grande azienda editoriale di libri e periodici del nostro Paese sia in vendita come se si trattasse di un giocatore del Milan qualsiasi. Certo, la famiglia Berlusconi, su cui pesa l’esborso di 560 milioni di euro per la causa persa con Carlo De Benedetti (il ricorso è all’esame della Cassazione), non guarda al business editoriale con la passione di un tempo, ma per il momento le smentite sono secche e decise.

L’articolo integrale è sul mensile ‘Prima Comunicazione’ n. 431 – settembre 2012

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