La battaglia delle rassegne

La Fieg ha detto basta ai fenomeni di sfruttamento parassitario dei contenuti protetti dal diritto d’autore. E con la costituzione del Repertorio Promopress segna un punto importante nella partita per la valorizzazione del prodotto editoriale nell’epoca di Internet. Nel mirino degli editori le aziende che fanno le rassegne stampa riproducendo articoli protetti da copyright, ma anche Google e gli aggregatori di notizie.
La trattativa è stata lunga e laboriosa ma alla fine gli editori hanno portato a casa un risultato: il principio che l’utilizzo dei contenuti di giornali e riviste per confezionare le rassegne stampa debba essere subordinato alla firma di un contratto di licenza e al pagamento di una royalty si è concretizzato nella costituzione del Repertorio Promopress. Il nuovo organismo è una srl che fa capo alla Fieg, Federazione italiana editori giornali, ma a essa possono aderire tutti gli editori, anche quelli non iscritti alla Fieg.

L’articolo integrale è sul mensile ‘Prima Comunicazione’ n. 431 – settembre 2012

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