All”Agi’ è caduto il muro

Con la nomina alla presidenza di Gianni Di Giovanni, l’Eni ha deciso di mettere un suo uomo a capo dell’agenzia da cui fino a ora si era tenuta formalmente a distanza. Tornati in attivo i conti, l’Agi diventa parte importante della strategia di sostenibilità  e di dialogo della grande multinazionale, e punta a diventare in epoca digitale un grande produttore di contenuti multipiattaforma.
Diciamolo: per le agenzie stampa il momento attuale non è certo una gran festa. Se è vero che l’irruzione della Rete ha costretto l’intero sistema dei media a ripensarsi e a rivalutare obiettivi e risorse, se carta stampata e televisioni godono ancora di un relativo (anche se assottigliato) vantaggio, le agenzie sono sotto assedio dei new media. Per non parlare del fiume delle sovvenzioni statali, o convenzioni che dir si voglia, che di anno in anno si va prosciugando, obbligando le strutture giornalistiche a mutare dimensione e finalità , logiche economiche e culture.

L’articolo integrale è sul mensile ‘Prima Comunicazione’ n. 431 – settembre 2012

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