EDITORIA: ANNUNZIATA,PER HUFFINGTON 200 BLOGGER E NO INSULTI

INTERVISTA A PRIMA COMUNICAZIONE. GIORNALE ONLINE DEBUTTA 25/9

(ANSA) – ROMA, 22 SET – “L’ispirazione è liberal, ma sulla nostra piattaforma daremo spazio a tutte le voci, soprattutto attraverso i blog: ognuno potrà  scrivere quello che gli pare, salvo gli insulti e le volgarità , perché è bandito il linguaggio violento, inutilmente aggressivo; useremo un software, che si chiama Julia, per eliminare le parole politicamente scorrette”. Lucia Annunziata descrive così, in un’intervista sul numero di settembre di ‘Prima Comunicazione’, anticipata dal mensile in un comunicato, come sarà  l’edizione italiana dell”Huffington Post’, di cui è direttore. Il giornale on line, che nasce da una partnership tra il gruppo Aol, a cui fa capo l’Huffington Post, e il Gruppo Editoriale l’Espresso, debutterà  il 25 settembre. “Iniziamo con circa 200 blogger” – afferma Annunziata – “ma finché non arriviamo a 600 non mi sento tranquilla. L’edizione americana ne ha 30mila, di cui almeno 10mila veramente attivi. Questo è il cuore dell”Huffington Post’, che è appunto una piattaforma tecnologica per far parlare le persone, farle discutere”. Tra i blogger italiani ci sono molti nomi noti, come Giulio Tremonti, Maurizio Landini, Ilaria Cucchi, Daniela Santanché. E molte persone comuni. “I blog non sono un prodotto giornalistico, sono commenti, opinioni su fatti in genere noti; ed è uno dei motivi per cui i blogger non vengono pagati”, precisa il direttore del nuovo giornale on line. I post dei blog occupano la colonna di sinistra dell’home page. La colonna centrale contiene le ‘hard news’ di politica, economia e le grandi questioni sociali: questa è la parte giornalistica. “La colonna di destra è fatta di social news, una sorta di fritto misto, ma nessuna galleria sessuale, né diretta né indiretta, perché io quella roba non la voglio”, aggiunge Annunziata. Quella dell”HuffPost’ italiano sarà  una struttura giornalistica tradizionale. “Per ottenerla ho fatto una battaglia con gli americani, che invece hanno solo gente di desk”, dice Lucia Annunziata. “Noi avremo due inviati di economia e due di politica, e un giro di collaboratori fissi su Milano, Bruxelles e la Germania”.

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