Nuove regole per la pubblicità  sui giochi

La comunicazione sui giochi autorizzati dallo Stato ha nuove regole ispirate ai principi di trasparenza e tutela dei minori, frutto della collaborazione tra Sistema Gioco Italia, la Federazione di filiera aderente a Confindustria, e l’Istituto di Autodisciplina Pubblicitaria (Iap).
Le nuove linee guida sono fissate nel Codice di autodisciplina della comunicazione commerciale dello Iap all’interno del nuovo articolo 28 ter, composto da undici regole che le aziende del settore giochi devono rispettare nella loro attività  di comunicazione in campagne pubblicitarie, spot televisivi, affissioni, pubblicità  online e simili.

Di seguito il testo dell’articolo e la presentazione di Massimo Passamonti, presidente di Sistema Gioco Italia, alla conferenza stampa tenuta a Milano il 25 settembre 2012 durante la quale ha sottolineato, tra le altre cose, il peso del settore giochi nell’economia del Paese.

– Intervento di Massimo Passamonti

– Articolo 28 ter –   Giochi con vincita in denaro

La comunicazione commerciale relativa ai giochi con vincita in denaro, autorizzati sul territorio italiano, non deve contrastare con l’esigenza di favorire l’affermazione di modelli di comportamento ispirati a misura, correttezza e responsabilità . Ciò a tutela dell’interesse primario degli individui, ed in particolare dei minori, ad una vita familiare, sociale e lavorativa protetta dalle conseguenze di comportamento di gioco non responsabile, determinati da eccesso o dipendenza.
La comunicazione commerciale relativa a tali giochi non deve:
1. incoraggiare il gioco eccessivo o incontrollato;
2. negare che il gioco possa comportare dei rischi;
3. omettere di esplicitare le modalità  e le condizioni per la fruizione degli incentivi e dei bonus;
4. presentare e suggerire che il gioco sia un modo per risolvere problemi finanziari o personali, o costituisca una fonte di guadagno o di sostentamento alternativa al lavoro, piuttosto che una semplice forma di intrattenimento e di divertimento;
5. indurre a ritenere che l’esperienza, la competenza o l’abilità  del giocatore permetta di ridurre o eliminare l’incertezza della vincita o consenta di vincere sistematicamente;
6. rivolgersi o fare riferimento, anche indiretto, ai minori, e rappresentare questi ultimi – o soggetti che appaiono evidentemente tali – intenti al gioco;
7. utilizzare segni, disegni, personaggi e persone, direttamente e primariamente legate ai minori, che possano generare un diretto interesse su di loro;
8. indurre a ritenere che il gioco contribuisca ad accrescere la propria autostima, considerazione sociale e successo interpersonale;
9. rappresentare l’astensione dal gioco come un valore negativo;
10. indurre a confondere la facilità  del gioco con la facilità  della vincita;
11. fare riferimento a servizi di credito al consumo immediatamente utilizzabili ai fini del gioco.
Tutte le comunicazioni commerciali dei giochi con vincita in denaro devono contenere una chiara e precisa avvertenza che il gioco è vietato ai minori di 18 anni.

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