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TLC: ANTITRUST, BOCCIATA JV PROVINCIA TRENTO-TI SU BANDA LARGA

(AGI) – Trento, 26 set. – Parere negativo dell’Antitrust sul progetto della Provincia di Trento per realizzare la rete in banda larga in collaborazione con Telecom Italia. L’organo di Vigilanza, si legge nella delibera, auspica che “vengano riesaminate le modalita’ dell’accordo” perche’, in sostanza, “e’ mancata una gara vera e propria”. La decisione dell’Antitrust segue l’apertura di un’indagine da parte dell’Unione europea sulla joint venture fra la Provincia di Trento e Telecom Italia. L’Antitrust sottolinea che, “la selezione del socio privato di una societa’ mista da parte di un’amministrazione deve avvenire sempre ad esito di una procedura competitiva ad evidenza pubblica”, “la scelta discrezionale dell’Ente, consistente nell’individuazione di Telecom Italia quale socio privato della societa’ Trentino NGN – si legge nel bollettino dell’Agcm – si pone in contrasto con i principi a tutela della concorrenza attribuendo a tal operatore un indebito vantaggio concorrenziale nei confronti dei concorrenti”. Ne’ basta che sia stata effettuata una procedura di consultazione ad hoc degli operatori economici potenzialmente interessati: “La consultazione informale, non ancorata a rigorosi criteri di pubblicita’, imparzialita’ e trasparenza infatti, non garantisce la parita’ di trattamento dei potenziali contraenti”. L’Authority dunque richiama l’amministrazione sull’esigenza di evitare che i propri provvedimenti introducano restrizioni della concorrenza non strettamente giustificate da motivi imperativi di interesse generale” e “auspica che le osservazioni formulate possano costituire la base per un riesame delle modalita’ di gestione del progetto di sviluppo della rete a banda larga di nuova generazione”.  In conclusione, l’Autorita’, richiama l’attenzione della Provincia di Trento sull’esigenza di “evitare che i propri provvedimenti introducano restrizioni della concorrenza non strettamente giustificate da motivi imperativi di interesse generale” e si augura che “le osservazioni formulate possano costituire la base per un riesame delle modalita’ di gestione del progetto di sviluppo della rete a banda larga di nuova generazione”.