SVILUPPO:START-UP E DIGITALE,DL VERSO VARO IL 4 OTTOBRE

RESTA NODO AGEVOLAZIONI INFRASTRUTTURE,NIENTE TAGLIO IVA BENZINA

(ANSA) – ROMA, 27 SET – Sarà  un decreto sviluppo un po’ dimagrito quello che arriverà  sul tavolo del prossimo consiglio dei ministri, fissato per il 4 ottobre, al quale parteciperà  il premier Mario Monti. I dossier più delicati causa l’assenza del Presidente del Consiglio trattenuto degli Usa da impegni internazionali, così come spiega la convocazione del Cdm inviata ai ministri, sono infatti slittati dalla riunione in programma domani a quella del prossimo giovedì. Sul rinvio del varo di un provvedimento così complesso, inoltre, pesa l’assenza del ministro dell’Economia, Vittorio Grilli, impegnato a Berlino per un incontro Aspen. Ci sarà  quindi ancora qualche giorno per limare il testo che, rispetto alla bozza circolata a metà  mese, che contava oltre 80 articoli, sarà  più snello, e arriverà  attorno ai 50 articoli. Di sicuro il provvedimento conterrà  le annunciate misure per favorire la nascita di imprese innovative (le cosiddette start-up, fiore all’occhiello del ministro Corrado Passera) e per la diffusione della banda larga e l’annullamento del digital divide. Il provvedimento è fortemente voluto dal ministro dello Sviluppo, Corrado Passera, che aveva preannunciato e ribadito anche nelle ultime ore, il varo entro la fine del mese. “Vogliamo creare un terreno fertile per sviluppare la cultura imprenditoriale del nostro Paese – afferma Passera – Vogliamo diventare un paese amico delle start-up, che aiuta gli imprenditori giovani e non”, precisazione che lascia intendere che con ogni probabilità  non ci sarà  alcun vincolo anagrafico per ottenere i benefici del decreto. Tra le agevolazioni, l’ultima bozza prevedeva per il triennio 2013-2015 una detrazione sull’Irpef pari al 19% dell’investimento in start-up e si istituiva una sezione speciale del Fondo di garanzia per le pmi a favore della nascita di imprese innovative con una dotazione iniziale di 50 milioni di euro. Ma se sulle start-up, così come sull’agenda digitale, i conti sarebbero ormai fatti, su altri capitoli del decreto, a partire dal credito di imposta sulle infrastrutture, il governo sembra ancora tentennare, alla ricerca delle coperture necessarie. “Ci stiamo lavorando”, ha ammesso Passera questa mattina, ad appena 24 ore dal cdm. Nulla arriverà  peraltro, e su questo il ministro è stato invece categorico, sul fronte della sterilizzazione dell’Iva sui carburanti, nonostante le voci circolate negli ultimi giorni. “Non c’é niente del genere”, ha detto Passera, scatenando le reazioni di Pd e gestori degli impianti di benzina, delusi dall’annuncio. “Il ministro – afferma Antonio Lirosi, responsabile Consumatori e Commercio del Partito democratico – ci dica quali misure urgenti intende portare domani all’attenzione del consiglio dei ministri per ridare potere d’acquisto alle famiglie e per alleggerire una condizione di drammatico, generale e progressivo impoverimento”. (ANSA).

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