Diffamazione/ Su domiciliari Sallusti decide giudice in 5 giorni

Milano, 26 nov. (TMNews) – Sulla richiesta della procura di espiazione della pena in regime di detenzione domiciliare per il direttore del Giornale, Alessandro Sallusti, deciderà  il giudice di sorveglianza entro 5 giorni, ma i termine non è perentorio, solo ordinatorio. La procura della repubblica ha emesso un decreto di esecuzione della pena in carcere e un altro provvedimento di esecuzione della pena presso il domicilio. Le modalità  degli arresti domiciliari, se rigidi o meno saranno decisi esclusivamente del giudice di sorveglianza.
La procura di Milano ha applicato la legge svuota carceri e di conseguenza ha emesso sia un provvedimento di sospensione dell’esecuzione della pena in prigione sia uno di esecuzione della stessa presso il domicilio del condannato.
In attesa della decisione del giudice di sorveglianza Sallusti resta in libertà . Il procuratore di Milano Bruti Liberati nel secondo decreto ricorda che ricorrono i tre presupposti previsti dalla norma svuota carceri: la condanna di 14 mesi è inferiore a 18 mesi, il condannato non è pericoloso socialmente, c’è un domicilio idoneo.
Il procuratore inoltre aggiunge che non c’è pericolo di fuga “e quanto alla prognosi sulla commissione di altri delitti, proprio per le caratteristiche del reato di diffamazione a mezzo stampa non si ravvisa alcuna differenza quanto ad efficacia deterrente tra detenzione in carcere e presso il domicilio”.

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